Tutto alla fine. Il Verona alle 23.01 di ieri sera ha guardato la lista dei suoi 18 senior trovando soprattutto Romulo ma senza vedere più Viviani, passato al Bologna a notte fonda quando allo scoccare del gong delle undici mancavano venti minuti. Vuota anche la casella prima occupata da Wszolek, che già da tempo aveva preso l’areo per Londra. Filippo Fusco ha messo Cherubin là dove prima c’era Helander e quasi certamente rimpiazzerà Viviani col trentaseienne Enzino Maresca che dopo il Palermo e i fasti con Juventus, Siviglia, Olympiakos e Fiorentina è rimasto senza contratto e quindi tesserabile anche oggi così come nei prossimi giorni. L’Hellas, prima di pensare a Maresca, aveva portato a casa Troianiello appena tornato alla Salernitana dopo sei mesi di prestito alla Ternana, specialista in promozioni in Serie A. L’ultima giornata di mercato è stata come sempre ad alta intensità, con la prima impennata del tardo pomeriggio quando il Qpr ha annunciato il prestito con diritto di riscatto di Pawel Wszolek «eccitato per questa nuova avventura, arrivata anche grazie al Verona che mi ha fatto diventare un giocatore migliore». L’ultimo sussulto è stato proprio l’addio di Viviani, che come Helander riabbraccia a Bologna proprio Riccardo Bigon. MOVIMENTI A DESTRA. Wszolek potrà esaltarsi più nelle ruvide battaglie nella Championship d’Inghilterra di quanto non avrebbe potuto nel tridente di Pecchia, chiuso in attacco da tanti giocatori dalla tecnica certo superiore alla sua, non esattamente a suo agio nei tre della mediana e fuori posto anche da laterale di difesa. Per quella zona di campo, a destra, il Verona ha immagazzinato in extremis Gennaro Troianiello, 33 anni, acquistato a titolo definitivo e già tassello di Fusco due anni fa a Bologna. Il colpo vero è stato però non perdere Romulo, conferma già nell’aria ad inizio settimana quando le sirene provenienti da Spagna e Francia iniziavano a diventare sempre più deboli. Bravo Fusco ad adeguarsi in tempi rapidissimi ad un mercato senza offerte, creandosene una in casa e pensando di allungare il contratto del suo giocatore più forte, in scadenza fra un anno. Il Verona avrà ora un jolly sovradimensionato per la B ma anche per metà squadre di A, motivatissimo perché non gioca da due campionati e chiamato in fretta a mettere sempre la quinta per recuperare il terreno perso e tornare quello dei bei tempi pronto ad andare ai Mondiali in Brasile con l’Italia.DOPPIO BIGON. Helander a Bologna e Cherubin al Verona è diventata operazione certa a pomeriggio inoltrato, quando l’Hellas ha trovato un minuto nella paradossale giornata del Bologna che ha prima preso e poi perso Cerci che non ha superato le visite mediche e in parallelo dovuto cercare in fretta un portiere per le condizioni fisiche precarie di Mirante. Esce un mancino, entra un altro di piede sinistro. Per entrambi la formula è quella del prestito con obbligo di riscatto. Fusco riabbraccia Nicolò Cherubin che lui stesso, ai tempi di Bologna, aveva ceduto in prestito biennale all’Atalanta. Ed Helander avrà la sua Serie A e la miglior vetrina possibile per assicurarsi un posto con la Svezia dei grandi dopo aver vinto l’Europeo con l’Under 21. All’ultimo chilometro lo sprint del Bologna, che ha riscattato Crisetig dall’Inter prestandolo al Crotone e buttandosi successivamente su Viviani. Operazione riuscita, con prestito e diritto di riscatto a giugno. Sotto gli occhi anche di Luca Toni, a Milano con Fusco e tutta la dirigenza dell’Hellas.PIEDI PUNTATI. Matteo Bianchetti martedì sera era della Sampdoria. D’accordo le società, col Verona pronto a sostituirlo con Guglielmo Stendardo dell’Atalanta. Per la seconda volta di fila però Bianchetti, nella notte, ha ribadito la sua intenzione di restare all’Hellas. Fra i giovani il Verona ha mandato in prestito secco al Prato, in Lega Pro, il giovane Luca Checchin a cui Fusco ha appena allungato il contratto fino al 2020. Dal Modena arriva, a titolo definitivo il diciassettenne difensore centrale turco Rayyan Baniya. Respinti gli assalti del Bari per Juanito Gomez, insostituibile anche perché giocatore bandiera. L’Hellas è fatto, almeno fino a gennaio. Senza Viviani, ma con Romulo.
(Fonte: L’Arena)