Estate calda in casa Setti. Obiettivo numero uno, assorbire una retrocessione amara che ha riportato la squadra tra i cadetti. Obiettivo numero due, allestire una formazione competitiva per affrontare da protagonisti la Serie B. Obiettivo numero tre, far quadrare il bilancio alla luce dei mancati introiti che garantiva la A e del paracadute di venticinque milioni di euro che l’Hellas ha incassato al termine del campionato. Il 31 agosto si è chiuso il mercato e ora il presidente del Verona, Maurizio Setti, può tirare un sospiro di sollievo e concentrarsi solo sul campionato. «Abbiamo vinto la prima con il Latina – ammette il patron gialloblù – siamo partiti con il piede giusto e questo non può che farmi piacere. Adesso però viene il bello, dobbiamo continuare su questa strada».CHE SFIDE. Una settimana delicata per l’Hellas che dovrà affrontare due esami di maturità al Sud, domani all’Arechi con la Salernitana e sabato prossimo sul campo del Benevento. Trasferte da prendere con le molle non solo per l’effetto ambientale – che si fa sempre sentire quando i gialloblù scendono nella terra campana – ma anche dal punto di vista tecnico, la Salernitana ha allestito una buona formazione dopo i rischi dell’ultimo campionato e s’è affidata a un tecnico di grande personalità come Sannino, il Benevento ha investito per non recitare un ruolo da Cenerentola in B e si porta in dote quell’entusiasmo che regala sempre una promozione. «Saranno due partite molto impegnative – continua – e in questo momento non penso certo all’ambiente. Un giocatore di personalità deve essere contento quando affronta queste partite, quando si respira una grande passione sulle gradinate. Oltretutto Salernitana e Benevento hanno tecnici molto preparati e giocatori di qualità, spero di assistere a due belle partite».GRANDE PASSIONE. Già un centinaio i biglietti venduti per i tifosi gialloblù che seguiranno l’Hellas anche all’Arechi. Ancora una volta un segnale di grande attaccamento alla squadra. «Lo sappiamo, i nostri tifosi sono incredibili – sottolinea Setti – e non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno, anche nei momenti più difficili. In questi ultimi anni abbiamo fatto un certo tipo di percorso, i comportamenti dei nostri tifosi sono stati positivi. Abbiamo la fortuna di avere sostenitori fedelissimi anche in trasferta, sono un patrimonio importante della società e dell’intero movimento calcistico e meritano rispetto. Non penso solo alla trasferta di Salerno o a quella di Benevento, faccio un ragionamento che tocca tutto il campionato. Vanno protetti e tutelati. Pagano un biglietto e devono vedere la partita dall’inizio, non girovagare per ore per la città prima di farli entrare allo stadio. A Verona, quando vengono i tifosi avversari a seguire le loro squadre, tutti sono dentro al Bentegodi quando l’arbitro dà il via alla gara, vorrei che succedesse lo stesso anche nelle altre città».BATTICUORE. Carpi e Frosinone hanno già fatto la voce grossa alla prima giornata. L’Hellas, a differenza delle altre due retrocesse, ha cambiato molto. «Chi partirà avvantaggiato? In questo momento non guardo gli altri – conclude Setti – penso solo al Verona. L’anno scorso abbiamo fatto tanti errori e abbiamo pagato. Non voglio dare responsabilità a questo o quello, dico che ho sbagliato io, la lezione mi è servita, adesso voglio solo ripartire. Sono soddisfatto del nostro mercato, sono partiti quelli che volevano andare, abbiamo portato a Verona giocatori con fale, abbiamo tenuto due campioni come Pazzini e Romulo, un lusso per la B. Il gruppo è buono, i giocatori hanno gli occhi diversi, sono pronti per affrontare un campionato da protagonisti».
(Fonte: L’Arena)