• 1 Gennaio 2026

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Salernitana-Verona, bastano sei minuti a Ganz per segnare: “Ma preferivo vincere!”

Ci ha messo soltanto sei minuti per bagnare il suo esordio come solo i bomber di razza sanno fare. Con un gol. Una rete che arricchisce e rende indimenticabile l’esordio da titolare in campionato di Simone Ganz con la maglia del Verona. Del resto, si sa, buon sangue non mente. E, nelle vene del giovane attaccante gialloblù, scorre sangue Doc. Merito sicuramente anche di papà Maurizio. Insomma, solo il tempo dirà se l’Hellas ha trovato un bomber dal pedigree certificato, intanto, però, Simone si gode la sua prima gioia in campionato. «Sono contento di essere riuscito a segnare subito. La sensazione che ti regala un gol è sempre bellissima. Metterla dentro davanti ai nostri tifosi che si sono fatti così tanta strada per starci vicino, poi, non ha prezzo. Loro sono meravigliosi e sappiamo di avere un tifo speciale e giocheremo sempre al massimo per loro. Per onorare la maglia», spiega Ganz. «Onestamente, però, preferivo vincere». La gioia personale lascia subito spazio all’obiettivo di squadra e, il numero nove gialloblù, si rammarica per quei tre punti accarezzati ma non conquistati. «Ha ragione mister Pecchia quando dice che dovevamo chiudere la gara e portarci a casa la vittoria. Tante volte potevamo affondare il colpo e non siamo stati in grado di farlo. Purtroppo, abbiamo preferito tenere palla e fare possesso. Diciamo che è ancora presto. Ci sono tantissime partite davanti e, in fin dei conti, va bene così. È una lezione da imparare alla svelta. Nelle prossime uscite miglioreremo anche in questo». Questione di Dna. Il Verona trabocca di tecnica «ma non credo proprio sia una squadra che corre il rischio di piacersi troppo», assicura l’attaccante. «Certo, quando c’è da affondare il colpo bisogna sempre farlo. In qualsiasi situazione. Altrettanto, però, quando c’è da palleggiare non bisogna aver paura di farlo. In uno stadio come l’Arechi, con un pubblico del genere, siamo riusciti ad imporre il nostro gioco. A volte di più, a volte meno, ma non è cosa facile e noi continueremo a lavorare su questa strada perché la nostra intenzione è quella di imporci su tutti i campi».Un punto, allora, che si può accogliere con la serenità data dalla consapevolezza che, in un campionato come quello di Serie B, è necessario dare continuità ai risultati. «Personalmente, l’ho toccato con mano la scorsa stagione», prosegue Ganz. «In questa categoria, la prima può sempre correre il rischio d. perdere contro l’ultima in classifica. Per questo, ogni gara fa storia a sé. Nel complesso, questo, è un buon punto per noi». A chi gli chiede se non possa materializzarsi il rischio di credersi troppo forti, Ganz risponde con sicurezza. «Questo non è e non sarà mai un nostro limite», chiarisce. «Crediamo in quello che facciamo. Sappiamo di avere gli occhi di tutti puntati addosso e, nonostante qualche attenzione in più da parte degli avversari, non perderemo mai la testa».È sicuro di sé Ganz anche quando si parla di futuro. Anche pensando a quando Pazzini sarà di nuovo disponibile e ci sarà da lottare per conquistarsi una maglia da titolare. E poi, chissà, si può anche convivere. «Perché no?», sorride Simone. «Intanto penso a godermi questo gol e credo anche questo buona prestazione, non solo mia, ma di tutta la squadra . Questa rete volevo dedicarla al mio migliore amico che me l’aveva chiesto».

(Fonte: L’Arena)

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