L’hanno detto un po’ tutti, il miglior «acquisto» dell’Hellas è Romulo. Il brasiliano torna finalmente ad essere protagonista in maglia gialloblù e i numeri di questo inizio di stagione lo certificano. Quattro partite consecutive da titolare, il centrocampista, non le metteva insieme dal marzo del 2014. Già, proprio da quella stagione meravigliosa e maledetta allo stesso tempo. Quel campionato che mise in mostra un Hellas spumeggiante in cui l’atletismo, la duttilità tattica e le qualità tecniche di Romulo si inserivano a meraviglia in un meccanismo in cui tutto filava liscio. Poi, d’un tratto, il calvario. Le lacrime per un Mondiale solo accarezzato, i primi guai fisici, il trasferimento alla Juve e le operazioni che hanno bloccato una sicura ascesa. Di lì in avanti, un purgatorio fatto di poche certezze tanti dubbi. A dir la verità parecchi dubbi.RINASCITA. Ora, il peggio sembra essere passato per davvero. Ora, il ragazzo di Pelotas, può sorridere di nuovo. «Sto facendo del mio meglio per tornare il giocatore che ero e che sento di essere ancora», racconta Romulo. «Novanta minuti, per quattro partite di fila e dopo due anni di sofferenza, significano già molto. Un po’ alla volta sto raggiungendo la condizione ideale e sono convinto che fin dalla prossima gara ci riuscirò». Le sue qualità, ovviamente, non si discutono. L’incognita, semmai, è proprio sulla tenuta fisica. «Sono guarito», garantisce Romulo. «Ho solamente bisogno di continuità ma sono a posto, pronto per ripartire».LA SCELTA. Inutile nasconderlo, però. Fino all’ultimo giorno di mercato, la possibilità di lasciare Verona per rimettersi in gioco in qualche campionato di massima categoria era concreta. «È vero», conferma. «Avevo delle proposte, anche dall’estero. Io ed il mio procuratore, però, le abbiamo rifiutate. Ho scelto di rimanere all’Hellas. Volevo restare per aiutare la squadra a risalire immediatamente. Per me è un onore indossare la maglia del Verona e poter stare vicino a chi mi ha sostenuto nei momenti più difficili. Questa scelta rappresenta un modo per ringraziare coloro che mi hanno appoggiato. I tifosi, la squadra, la società e tutto l’ambiente». Un «grazie» che potrebbe a breve protrarsi ancora per parecchie stagioni, come preannunciato dal Direttore Sportivo Fusco. Il contratto di Romulo, in scadenza a giugno del 2017, è infatti prossimo al prolungamento con conseguente ingaggio da «spalmare» su più stagioni.PROTAGONISTA. Ecco, allora, che quel desiderio di rivincita comincia a prendere sostanza. La forma fisica di un tempo, una situazione contrattuale finalmente chiara e, soprattutto, di nuovo un posto da titolare in mezzo al campo. Là, dove Pecchia ha deciso di costruirgli attorno una mediana fatta di qualità e dinamismo. «Il mister ha contato moltissimo nella mia scelta di rimanere. Mi ha chiamato e ci siamo parlati . Ha detto che conta su di me, mi ha fatto sentire importante così come ha fatto anche il direttore Fusco. Uno stimolo in più». Via i cattivi pensieri ed i tormenti, dunque, e testa solo per il campionato. «Sarà anche la B ma, in questa categoria, il livello è alto. Niente di paragonabile alle serie inferiori di Brasile, Spagna o Francia, ad esempio. Dispiace non essere riusciti a fare bottino pieno contro la Salernitana ma, per come la vedo io, possiamo dire di aver vinto un punto. L’ambiente caldo ci ha reso un po’ difficili le cose ma fare così tanto possesso palla in casa d’altri significa che abbiamo affrontato benissimo la gara. Contro il Benevento miglioreremo ancor di più. Però, siamo sulla strada giusta». Romulo torna finalmente a sorridere, l’Hellas spera di farlo presto con lui.
(Fonte: L’Arena)