• 2 Gennaio 2026

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Benevento-Verona, Fusco: “Questa è la serie B, ma io credo in questi uomini!”

Niente drammi. Se Filippo Fusco non si è scomposto neppure durante una torrida sessione di calciomercato estivo, quando le trattative sembravano non finire mai e il tempo essersi bloccato in un limbo di cessioni e acquisti, figuratevi dopo la prima sconfitta di campionato. Dispiaciuto, sì. Lucido, anche. Il diesse gialloblù accoglie la prima debacle con la sua consueta signorilità ma non lascia spazio a nessun alibi. Non si sottrae a nessuna responsabilità, ci mette subito la faccia e puntualizza ogni dettaglio. Del resto, se si guarda ad un obiettivo a lungo termine, è inevitabile fare i conti con le difficoltà di un percorso irto di insidie. Comprese le sconfitte come quelle di Benevento.L’ANALISI. «Questa è la Serie B, questo è il calcio, Non Possiamo cambiarlo», spiega Fusco a chiare lettere. «Dobbiamo cercare di essere più forti degli episodi negativi che ci sono capitati e che ci capiteranno ancora. Questa è la soluzione». Non c’è tempo per la delusione, anzi. Nonostante la partita persa i complimenti sono tutti per l’organico che con tanto lavoro ha plasmato in estate. «A loro va fatto un applauso», prosegue, «perché hanno tentato di giocare a calcio. Sempre e comunque, fino alla fine. Oggettivamente, i gol sono stati frutto di due episodi. Però bisogna prenderne atto. Per questo va fatta un’analisi attenta. Capire dove possiamo crescere e cosa dobbiamo migliorare. Ciò non toglie che l’essere una squadra propositiva, alla lunga, porterà i frutti sperati. Sotto il punto di vista del gioco e dei risultati sperati». Rimane comunque il fastidio che, un arbitraggio non impeccabile, consegna alle riflessioni finali. «Ripeto, non bisogna cercare alibi», chiarisce Fusco. «È chiaro che in questi contesti le decisioni di questo tipo pesano. È un dato sul quale riflettere. Questo, però, non vuol dire recriminare. È, semplicemente, un dato di fatto da valutare nel contesto dello sviluppo della partita».FIDUCIA. Nonostante tutto, Fusco prosegue convinto per la sua strada. «Credo in questi uomini», garantisce. «Ci sono grandi qualità. Chi fa dominio assoluto nel possesso palla, gioca come giochiamo noi, non si arrende mai e schiaccia gli avversari costringendo il loro tecnico a levare un attaccante per mettere un centrocampista in più, non può non averla». Un elogio alla sua rosa, sì, ma comunque cauto e ponderato. «Non dobbiamo essere mai presuntuosi o correre il rischio di esserlo. La Serie B è una maratona e l’umiltà dev’essere un nostro tratto distintivo. La strada è giusta, rimane, però, da migliorare. Capire in fretta come e dove possiamo farlo». In perfetta sintonia con Pecchia, Fusco sposa la filosofia offensiva del nuovo Hellas. «I cambi tattici dell’allenatore sono sintomatici. Lo ha dimostrato quando ci siamo messi a giocare in tre dietro nonostante l’uomo in meno e lo svantaggio. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di provare a vincere la partita. Ripensandoci, è un dispiacere che l’occasione capitata a Souprayen in apertura di secondo tempo non sia finita dentro. Quello poteva essere un episodio chiave».FUTURO PROSSIMO. Insomma, parola d’ordine: avanti così. Sfida con l’Avellino compresa. «Basta essere più cinici negli ultimi sedici metri. Abbiamo giocatori che lì possono essere decisivi. E poi, se questo è il nostro tifo in trasferta, figuratevi il sostegno di cui potremo giovare nuovamente al Bentegodi. Sarà una spinta in più, determinante. Adesso c’è tempo per recuperaree lo sfrutteremo tutto». Fusco rimane positivo e guarda avanti: «Sabato saremo a casa nostra. Quello è il nostro fortino e non vogliamo lasciare punti a nessuno».

(Fonte: L’Arena)

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