• 2 Gennaio 2026

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Vicenza-Bari, l’analisi del “Corriere del Veneto”

Alla vigilia l’imperativo in casa biancorossa era cancellare lo zero in classifica e dare un segno di reazione, dopo la brutta sconfitta subita a Ferrara domenica scorsa. La squadra di Franco Lerda, contro un Bari che si è confermato squadra tosta, ha provato a lungo anche a centrare la prima vittoria stagionale, ma non c’è riuscita anche per un pizzico di sfortuna che si è materializzata nel palo colpito da Raicevic a inizio partita. In una giornata molto calda le due formazioni non sono riuscite a superarsi, combattendo a lungo a centrocampo, reparto dove i due allenatori hanno schierato a specchio. E le due squadre hanno finito per annullarsi, giocando molto corte e compatte in un match in cui l’aspetto agonistico ha prevalso su quello tecnico. Di occasioni per sbloccare la gara ce ne sono state, ma sia il Vicenza che il Bari non le hanno concretizzate e alla fine la divisione della posta è parso il risultato più giusto. Per i biancorossi è un «brodino» dopo l’avvio del campionato tutto in salita, con una prestazione che ha mostrato, finalmente, più luci che ombre. Il tecnico del Vicenza ritrova Adejo e D’Elia in campo dal primo minuto, rivoluzionando la difesa che vede, davanti a Vigorito, Zaccardo a destra, Adejo ed Esposito centrali e D’Elia a sinistra. In mediana Rizzo e Signori a proteggere la difesa e iniziare l’azione d’attacco con Vita e Siega sugli esterni e Galano e Raicevic di punta. L’inizio vede il Bari subito pericoloso: su azione d’angolo si accende una mischia in area del Vicenza, Rizzo salva sulla linea il tiro di Ivan partito da posizione angolata. Passano due minuti e il Vicenza replica con Raicevic che, sfruttando un cross di Galano, colpisce in acrobazia il palo alla destra di Micai che nell’occasione nulla avrebbe potuto fare. Le due squadre, nonostante il gran caldo, giocano a ritmi alti, con un elevato agonismo che però limita l’aspetto tecnico delle giocate. Al 27’ è Maniero che ci prova da fuori ma il suo tiro esce di un paio di metri, con il Vicenza che nell’ultimo quarto d’ora tiene in mano il pallino della gara. Al 41’ su un tiro-cross di Rizzo, Raicevic da un passo non riesce a ribadire in rete un pallone che sembrava destinato in gol e tre minuti dopo Galano calcia dal limite un sinistro forte ma impreciso. La ripresa inizia con il Vicenza che continua ad attaccare e prima con Bogdan, subentrato all’infortunato Esposito, poi con un colpo di testa di Zaccardo va vicino ancora al gol. La squadra di Lerda chiude il Bari nella sua metà campo, ma Stellone ha una panchina importante e riesce ad equilibrare il match con gli innesti di Brienza, Fedato che portano brillantezza e qualità ai Galletti pugliesi. Proprio l’ex fantasista del Cesena e del Bologna al 73’ ha sul destro la palla del vantaggio ma Vigorito compie una super parata respingendo il tiro a botta sicura. E Brienza si ripete all’80’ trovando ancora pronto l’estremo difensore del Vicenza ad una parata a terra. Nei minuti finali accade poco, con le due squadre in campo che badano più a non subire che a trovare la via del gol. Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine del match, che si chiude su un giusto 0-0.

(Fonte: Corriere del Veneto, edizione di Vicenza)

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