Punto. E a capo, speriamo. Il Vicenza pareggia in casa con il Bari e dopo tre giornate muove la classifica. Ma, soprattutto, dimostra finalmente di poter reggere l’impatto con questo campionato. Niente illusioni, la strada rimane in salita. Ma ieri intanto, a dispetto del gran caldo, s’è tornato a respirare.Novità/1. Per la prima volta in questa stagione la squadra di Lerda non ha subito gol. Un piccolo successo che è figlio di diversi padri. Intanto il recupero di elementi importanti quali Adejo (tornato al centro della difesa con conseguente spostamento a destra di Zaccardo) e D’Elia (subito piazzato a sinistra con fascia di capitano). Poi, però, le sfighe non finiscono mai: Esposito è stato costretto a chiedere il cambio per infortunio dopo 37 minuti mentre l’eroico Vigorito è rimasto in campo a dispetto di un infortunio che addirittura gli impediva di effettuare i rinvii dal fondo. Bianchi è stato spedito un tribuna: una decisione a sorpresa dopo che il baby era stato tra i pochi a salvarsi in questo complicatissimo avvio di campionato.Novità/2. Lerda ha puntato sul 4-4-2. Che vuol dire tutto ciò? Centrocampo più raccolto con Vita e Siega in linea con Rizzo e Signori, l’ex Galano più vicino a Raicevic che così ha sofferto meno di solitudine. La squadra, nel suo insieme, è parsa più equilibrata rispetto alle precedenti uscite.Il nodo irrisolto. Resta un problema. Non si segna. Tre gare di campionato, zero gol. Per carità, ieri si sono visti dei miglioramenti. Galano in avanti incide di più mentre Raicevic (possibile ex mancato), maledice il palo. A proposito di… potenziali biancorossi, Basha, obiettivo di mercato del Vicenza, non si è mosso dalla panchina. La coppia centrale della difesa del Bari era invece formata da ex (Tonucci e Di Cesare).Si mette male? L’inizio è da brividi: gran mischia in area al 2′, Furlan (ex Bassano) tocca da sinistra e Rizzo salva in prossimità della linea di porta.O si mette bene? La risposta arriva 4′ dopo. Galano batte una punizione dalla trequarti e il pallone giunge sul lato destro dell’area. Lì è pronto Raicevic che alza e allunga la gamba, colpisce la sfera e la manda a colpire il palo lontano. Questione di centimetri…Campo & tribuna. All’11’ un’incertezza di Adejo dà il via libera a Castrovilli che però mette a lato. 7′ dopo in tribuna appare la famiglia Tesoro (di questo riferiamo a pag. 38). Al 21′ Raicevic spizza in area: Siega sarebbe pronto sulla destra, ma Sabelli lo precede. 8′ dopo Maniero tira da fuori e spedisce a lato, mentre al 40′ si registra un altro mischione. La palla schizza come in un flipper e poi finisce a Vita che calcia da destra; sulla traiettoria interviene Raicevic che però più che correggere respinge. Il tempo si chiude con un tiro dalla distanza di Galano che non inquadra lo specchio (44′).Déjà vu. Ripresa. Solita punizione di Galano dalla trequarti (2′): prima Bogdan corregge di testa, poi ci prova Raicevic ma senza esito. Al 4′ Zaccardo ha un buon pallone in area, ma la conclusione di testa è imprecisa. Dieci minuti più tardi, dopo una bella azione del Vicenza, Signori arriva a concludere dal limite in scivolata ma spedisce alto. I cambi e la paura. Al 20′ c’è un contatto in area tra Zaccardo e Maniero: i baresi reclamano, per l’arbitro si può proseguire. Nel frattempo Stellone inserisce Fedato e Brienza, che danno grande verve alla reparto offensivo. E così Vigorito diventa protagonista. Al 28′ Fedato crossa da destra, Brienza nel cuore dell’area si libera di Adejo ma il portiere è strepitoso a dirgli di no. Sei minuti dopo Galletti pericolosi in contropiede: Brienza tira dal lato destro dell’area ma Vigorito è di nuovo pronto.In coda. Al 44′ Signori tira da fuori, nessun problema per Micai. 47′: Cernigoi calcia dalla distanza, alto di poco. Brivido al 50′: Raicevic cade in area dopo un contatto con Tonucci. Rigore? Mah…
(Fonte: Giornale di Vicenza)