• 2 Gennaio 2026

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Vicenza, mancano i gol: attacco a secco in cinque partite su sei…

E’ finita senza gol e con poche occasioni da rete una partita che il Vicenza avrebbe dovuto vincere per allontanare un crisi di gioco e di risultati che invece si sta facendo sempre più evidente. La squadra allenata da Franco Lerda, pur dando l’impressione di mettere in campo il massimo della determinazione, non è riuscita ad avere la maglio su un Avellino che si è presentato al Menti da fanalino di coda. Al termine la tifoseria biancorossa non ha mancato di esprimere tutto il proprio malumore, con Lerda che ha cercato di difendere i suoi. «La cosa che non ci permette di essere soddisfatti è di non aver portato a casa i tre punti, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi, stavolta hanno dato tutto. Contro l’Avellino era la terza partita in una settimana ed era prevedibile che la stanchezza si facesse sentire e che di conseguenza la prestazione non potesse essere brillante — spiega il tecnico — inoltre abbiamo affrontato un Avellino abile a chiudersi nella sua metà campo, a compattarsi per difendere lo 0-0 che per loro era l’obiettivo primario». Lerda cerca anche di valorizzare il punto che muove la classifica. «Ribadisco che non era un match semplice per una lunga serie di motivi — sottolinea Lerda — la squadra ha giocato con grande tenacia e mordente per 95’ e ha fatto il possibile per vincere: per cui posso soltanto rivolgere un plauso ai ragazzi per l’impegno profuso». Impegno che però non è bastato a trovare la via del gol, senza dubbio il problema più evidente di questo Vicenza considerato che nelle prime sei gare la squadra è andata a segno solo a Salerno, concludendo a secco ben cinque volte. Comprendere cosa non funzioni nel Vicenza è difficile: in questi casi i problemi sono più di uno e probabilmente partono, prima che dal punto di vista tecnico, da situazioni di atteggiamento e di convinzione. Difficile spiegare altrimenti l’involuzione di giocatori come Galano, finora copia sbiadita del giocatore che nella primavera scorsa ha condotto il Vicenza alla salvezza, così come di Raicevic, e in parte, di Vita. Poco finora hanno dato giocatori importanti come Esposito e Zaccardo, acquistati per dare personalità ed esperienza ad una squadra che manca di un vero leader. La nota lieta è venuta dai ventenni Bianchi e Bogdan che, pur mostrando ancora delle lacune da limare, sono stati i due giocatori che hanno cercato di dare una spinta positiva ad una squadra lontana da quella che ha in mente Lerda. Ecco quindi che l’unica ricetta è quella che ognuno dia di più perché quello che è stato fatto finora non è bastato e c’è quindi la necessità di dare una sterzata ad un avvio di campionato tutto in salita. Sabato non è servito nemmeno aver pronta la dedica: un successo che sarebbe stato tutto per Alex Dall’Amico, che dopo non aver ottenuto l’idoneità sportiva è stato operato al cuore all’ospedale San Donato. «L’operazione è andata bene — dice Gabriele Savino, procuratore del giovane portiere — e fra tre o quattro giorni tornerà a casa e poi inizierà l’iter riabilitativo. Servirà tempo e controllare l’evolversi della situazione, ma la speranza che Alex possa tornare a giocare a calcio c’è».

(Fonte: Corriere del Veneto)

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