Continuità, questa sconosciuta. Il limite maggiore del Vicenza, in questo difficile avvio di stagione, è stato rappresentato dall’incapacità – e, per diversi fattori, dall’oggettiva impossibilità – di costruire un percorso lineare. Limiti strutturali, infortuni, problemi di condizione, squalifiche hanno infatti impedito a Franco Lerda di impostare una formazione di riferimento da provare a far crescere partita dopo partita, dovendo ogni volta rimescolare le carte in base alla situazione del momento. Una discontinuità tecnico-tattica che, quasi inevitabilmente, si è tradotta in una discontinuità di prestazioni e risultati. Così nel prossimo incontro di sabato a Chiavari, contro l’Entella, si vedrà probabilmente l’ennesima versione riveduta e corretta di questo nuovo Vicenza, con la speranza che possa rivelarsi più efficace di molte delle precedenti. L’ultimo giocatore in ordine di tempo ad aggiungersi alla lista degli indisponibili è stato Cristian Zaccardo. L’esperto difensore, sabato scorso al Menti, nel finale aveva chiesto la sostituzione per un fastidio al bicipite femorale sinistro: gli accertamenti clinici hanno evidenziato una leggera elongazione del muscolo, così nell’allenamento di ieri mattina al Morosini Zaccardo si è allenato a parte, facendo capolino in campo solo per qualche minuto di corsa blanda, al pari di Rizzo, dedicandosi prevalentemente a terapie e cyclette in palestra. […] Per uno Zaccardo costretto ai box, il reparto arretrato contro l’Entella registrerà un importante rientro, quello di Daniel Adejo, che ha scontato il turno di squalifica rimediato con l’ingiusta espulsione di Ascoli. La linea arretrata a quattro (unico elemento tattico finora immutabile nelle varie versioni del nuovo Vicenza) a Chiavari cambierà quindi ancora una volta interpreti: è plausibile prevedere Pucino titolare nella sua corsia naturale di destra al posto di Zaccardo, il positivo Bianchi confermato a sinistra, e la coppia Adejo-Bogdan in mezzo, con Esposito al momento in seconda linea rispetto al giovane croato. Nell’allenamento di ieri per certi versi si è rivisto il Lerda dello scorso campionato, impegnato a ravvivare il morale della sua truppa: prima parte improntata sui giochi di possesso palla, con il tecnico piemontese che ha invitato spesso esplicitamente i suoi giocatori a divertirsi. Poi spazio alle esercitazioni tattiche, con la riproposizione del modulo che tanto bene aveva portato al Vicenza nel finale della stagione passata: quel 4-2-3-1 in cui, in assenza di un vero e proprio regista a centrocampo, gran parte dell’impostazione del gioco passava per la creatività e la rapidità d’esecuzione delle tre mezzepunte dietro il centravanti. Nessuna scelta di formazione è già stata definita, ma se in effetti l’allenatore decidesse di riproporre questo sistema di gioco è probabile che i due mediani a Chiavari siano Urso e Signori, con Vita, Siega e Fabinho in lizza come trequartisti esterni, e Galano di ritorno al centro in posizione di suggeritore e partner della prima punta. Lì davanti si aprirebbe un ballottaggio a tre: a sorpresa tra Raicevic e Cernigoi potrebbe pure spuntarla il “terzo incomodo” Di Piazza, parso forse più reattivo rispetto ai due compagni.
(Fonte: Giornale di Vicenza)