Vigilia di Vicenza-Cesena e parola a Pierpaolo Bisoli
I primi giorni: “Sono stati i primi giorni di lavoro, ma la squadra l’ho vista un po’ timorosa. Ribadisco che non tutte le colpe sono di Lerda. Sono di tutti: giocatori, società e anche tifosi e stampa. Se si vogliono raggiungere importanti traguardi, bisogna stare uniti, tutti insieme. Essere ultimi crea tensione, ma il calcio deve essere equilibrio. Noi dobbiamo portare il Vicenza fuori da queste acque. Ho trovato un ambiente disponibile e caloroso, i rapporti umani sono importanti e ti permettono di creare basi solide”.
Su Isola Vicentina: “Abbiamo un centro sportivo bellissimo, si lavora con grande tranquillità e concentrazione. Non ci sono scuse per non prepararci bene”.
Sui problemi fisici della squadra: “Da un punto di vista fisico, secondo il mio parere, la squadra ha necessità di un po’ di tempo per entrare in carreggiata. Nei miei metodi non esistono pause, non esistono momenti di non applicazione. Venerdì erano un po’ stanchi, è stata una seduta solo di concentrazione”.
La formazione: “Ci sono assenze. Abbiamo qualche problemino, lo sapevamo. Ma gli assenti non saranno una scusante, dobbiamo trovare la miglior formazione per domenica per raggiungere il miglior risultato”
Il Cesena: “Affrontiamo una squadra costruita per arrivare ai playoff, è da primi 4-5 posti. Io conosco l’ambiente, sono partiti un po’ così così e vorranno ribaltare questa situazione. Mancherà Djuric, ma a noi mancano 4 giocatori importanti. Sono forti e molto esperti, non hanno giovani. Per me non è una partita normale, dopo averla allenata 5 anni e culminati con 4 promozioni, di cui 2 in Serie A”.
I tifosi: “Li rispetto molto, sono una componente molto importante. Perché la squadra sapere di avere la fiducia del pubblico, ti aiuta a sbagliare di meno. Se l’ambiente è ostile, non riusciamo a creare un fortino importante”.