• 7 Gennaio 2026

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Pisa-Vicenza, Tesoro: “Doloroso esonerare Lerda, ma spesso l’allenatore paga per tutti…”

La prima vittoria al Menti non è arrivata nemmeno contro il Cesena, nel match in cui Pierpaolo Bisoli ha esordito sulla panchina biancorossa. In cinque giorni era impensabile che il tecnico di Porretta Terme riuscisse a modificare la squadra biancorossa secondo il suo credo calcistico, anche se qualcosa di diverso rispetto alle sette partite precedenti si è visto. «Venivamo dalla pesante sconfitta subita a Chiavari — spiega il direttore sportivo del Vicenza, Antonio Tesoro — e domenica abbiamo affrontato un avversario forte come il Cesena, che in estate è stato costruito per puntare ai playoff. La classifica dei romagnoli non inganni: credo che se uno va a leggere i nomi che compongono l’organico, capisce subito che il Cesena risalirà presto la classifica per posizionarsi nelle zone alte. Per noi era una partita delicata — continua il dirigente biancorosso — e qualche segnale positivo si è visto. Chiaro che c’è bisogno di tempo e di tanto lavoro per vedere un Vicenza guarito, ma sono convinto che siamo sulla buona strada». Al momento i numeri sono impietosi: 13 gol subiti, di cui 11 lontano dal Menti e appena quattro gol fatti, tutti in trasferta. «Purtroppo questa è la realtà ma guardare a quello che è stato non serve — precisa Tesoro — la partita con il Cesena deve essere il punto da cui ripartire perché rispetto alle prestazioni precedenti si è vista una squadra più compatta, con almeno quattro clamorose occasioni da rete costruite e purtroppo fallite. La cosa importante però è creare le condizioni per il gol, contro l’Avellino eravamo stati molto meno pericolosi. Domenica scorsa il problema è che siamo stati poco concreti e precisi, ma se si continua a creare occasioni in cui c’è la possibilità si segnare, il gol arriverà». Per Bisoli c’è molto da lavorare ma, come lo stesso tecnico ha spesso ripetuto in questi giorni, se non ci fossero stati dei problemi non ci sarebbe stata la necessità del cambio in panchina. «Purtroppo è così — ammette Tesoro — e per me è stato doloroso esonera Lerda visto che l’avevo portato io a Vicenza. Dopo l’ottimo finale di stagione dello scorso campionato tutti speravamo in una partenza diversa, invece l‘avvio della stagione è stato negativo. In questi casi nel calcio l’allenatore spesso paga per tutti e così è accaduto anche stavolta». In molti sostengono che il Vicenza abbia bisogno di rinforzi, c’è chi ritiene che nel mercato di gennaio ci sia la necessità di rinforzare pesantemente l’organico. «Siamo ai primi giorni di ottobre e parlare del mercato di gennaio mi sembra un po’ prematuro — sottolinea il direttore sportivo biancorosso — c’è un allenatore nuovo che cambierà probabilmente modo di stare in campo e avrà bisogno di tempo anche per conoscere bene tutti i giocatori che ha a disposizione. Con il mister a tempo debito ci confronteremo, adesso parlare di mercato è fuori luogo: la speranza è di avere presto a disposizione anche Zaccardo, Rizzo, D’Elia e Giacomelli che stanno recuperando. Per Zaccardo e Rizzo siamo fiduciosi di poterli mettere a disposizione del mister già a Pisa, mentre per Giacomelli e D’Elia forse servirà una settimana in più». Sabato dovrebbe esserci anche Raicevic che tornerà oggi dalla convocazione con la Nazionale del Montenegro. «Il mister valuterà la sua condizione ma chiunque scenderà in campo deve essere pronto ad affrontare una partita molto difficile. Il Pisa è guidato da un allenatore tosto come Rino Gattuso. Sarà un match duro, vero, ma che non possiamo sbagliare».

(Fonte: Corriere del Veneto)

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