La sfida di Joe Tacopina a Venezia, con il tentativo di riportare in vita una piazza in depressione dopo gli anni entusiasmanti della gestione Zamparini, ha attirato la curiosità persino del New York Post, che ha dedicato un ampio servizio all’avvocato americano e al suo progetto a tinte arancioneroverde: “La questione – ha detto Tacopina – non è se arriveremo in Serie A, ma quando lo faremo. Non ho costruito questa squadra per rimanere in Lega Pro per due anni. Ho la certezza che riusciremo a tornare nella massima serie, dove Venezia merita di stare. Abbiamo il budget più alto della Lega Pro, sono venuto a Venezia per vincere”. Il New York Post, con dovizia di particolari, spiega che “dopo aver incrementato i profitti dell’As Roma, acquistata a 130 milioni di euro e che ha ora un valore di oltre 500 milioni, ha quadruplicato la valutazione di Bologna nell’anno in cui è stato proprietario. Un colloquio con il segretario della Figc Mauro Vladovich lo convinse a rivolgere la sua attenzione a Venezia. Ci scommise subito, vendette le azioni di sua proprietà del Bologna e si avventò sul club lagunare reduce da un fallimento. Come spiega il quotidiano, sono pronti altri 19 milioni di dollari da investire nel progetto Venezia: “Lo stadio è predominante – ha detto Tacopina – non sarei venuto se non mi avessero fatto promesse precise per costruirlo sulla terraferma. Brugnaro mi ha dato la sua parola, lui è un po’ come Bloomberg, procederemo a mettere in piedi un impianto di 22-25.000 posti creando 10mila posti di lavoro nei prossimi anni nel territorio”