È la testa pensante di un Vicenza che fatica a trovarsi. E mai come in questo momento ci si aggrappa a lui per cercare di trovare una via d’uscita dal tunnel. Nicola Bellomo è giocatore che serve come l’ossigeno al malato Vicenza. Non per nulla il tecnico Pierpaolo Bisoli ha detto: «Per noi è fondamentale». Ma come ci si sente ad avere addosso tanta responsabilità? «Bene – ci dice il centrocampista – le responsabilità mi piacciono, è un motivo in più per fare ancora meglio». In campo è evidente che la squadra dipende da lei. “Se sono un punto di riferimento mi fa piacere, ma non è una novità: a Bari era la stessa cosa ed essendo la mia città natale avevo ancor più responsabilità”.
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Il Vicenza viene da una prestazione da incubo. “Abbiamo bucato il primo tempo, perchè poi, pur in dieci, ci siamo ripresi, tanto che ho creduto nella rimonta: se non abbiamo segnato è stato per sfortuna”. Alla fine siete andati a scusarvi sotto la curva. “Era giusto, perchè i nostri tifosi ci sostengono sempre, ma ci tengo anche a dire che ci mettiamo sempre grande impegno”.
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Arrancate penultimi in classifica! “Sempre saputo che sarebbe stato campionato di sofferenza, che l’obiettivo è la salvezza, d’altra parte se il bugdet per costruire la squadra è stato dimezzato qualcosa peserà, poi noi abbiamo tanti giovani che in serie B non hanno mai giocato, però io non la vedo tragica”. Col nuovo allenatore come si trova? “Bene, mi ha dato tanta fiducia, così come l’ho avuta dal presidente all’ultimo tifoso, e voglio ripagare tutti”.
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Vi attende uno scontro diretto col Trapani. “Dovremo sbagliare il meno possibile, poco da fare si deve riuscire a chiudere il girone d’andata intorno 25 punti e queste sono gare che contano parecchio”.
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(Fonte: Giornale di Vicenza. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)