• 13 Gennaio 2026

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Cittadella-Verona, Pecchia: “La sconfitta col Novara grande occasione di crescita…”

Indietro, ma con giudizio. Ovvero: non ci sono processi aperti, ma le riflessioni sono in corso, nell’Hellas che è uscito schiantato dalla partita con il Novara. Un poker (una sconfitta interna di questa portata non si registrava dal 1993: fu sempre un 4-0 con il Bari) che ha spazzato via il Verona nel risultato e nel gioco, tanto che Fabio Pecchia ammette: «Tolto il primo quarto d’ora, abbiamo fatto tutto male». I gialloblù, d’altro canto, mantengono saldamente la testa del campionato, hanno tre punti di vantaggio sul Frosinone e cinque sul Cittadella, che sfideranno in trasferta venerdì sera (non ci sarà Caracciolo, per lui uno stiramento). Ieri mattina sono ripresi gli allenamenti a Peschiera del Garda e, nel contempo, è stata approfondita dal gruppo la disamina di quel che non ha funzionato in una partita che, per quanto è stato perfetta per il Novara, allo stesso modo ha visto un Hellas che non ci ha capito niente. Pecchia confidava, al Bentegodi, prima di lasciare lo stadio assieme al direttore sportivo del club, Filippo Fusco: «Non cambieremo la nostra identità, però bisogna sapersi adattare alle situazioni e compiere le opportune contromosse». Una perifrasi per spiegare che cosa non ha funzionato domenica. Roberto Boscaglia, tecnico del Novara, ha dato scacco matto al Verona e al suo timoniere variando l’assetto tattico, impostando la gara con una linea difensiva con cinque uomini fissi, annullando gli esterni dell’Hellas e togliendo i rifornimenti a Giampaolo Pazzini, ora a secco di gol da 401’.

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I numeri della partita con il Novara sono esemplari. Il Verona ha dominato nel possesso palla (62 percento a 38), ha completato io 70.2 percento dei passaggi tentati, contro il 48.5 percento, ha giocato 686 palloni (401 per il Novara). Bessa, Souprayen, Pisano e Bianchetti hanno completato il maggior numero di passaggi riusciti. E gli stessi Souprayen e Bianchetti, con Caracciolo e Fossati, hanno primeggiato nella statistica relativa ai palloni recuperati. Nel calcio, tuttavia, la matematica è un’opinione. O meglio, non dice tutta la verità. Perché poi emerge che l’indice di pericolosità – il modello di calcolo che permette di valutare l’incidenza della produzione offensiva di una squadra – è tutto a favore del Novara: 66.6 percento a 35.3. Al tirar delle somme, l’Hellas si è fatto male da solo, correndo molto e male e spalancando delle voragini dietro. Una lezione da apprendere alla svelta: «Questa è una grande occasione di crescita», assicura Pecchia. E si può star certi che il sempre pacato allenatore gialloblù, nel chiuso dello spogliatoio, la strigliata l’ha data, eccome.

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