Foto LaPresse – P.G. 02 04 2016 Vicenza – Italia Sport Calcio Vicenza – Livorno Campionato di Calcio Serie B 2015/2016 ConTe.it – Stadio Romeo Menti Nella foto:benussi 02 04 2016 Vicenza – Italy Sport Soccer Vicenza – Livorno Italian Football Championship League B 2015/2016 ConTe.it – Romeo Menti Stadium In the pic: benussi
A Vercelli saranno trecento: trecento partite da professionista con i guantoni sulle mani per il portiere del Vicenza Francesco Benussi. Chissà, allora, che il numero 1 biancorosso sabato al Piola possa infondere nei suoi compagni lo spirito indomito dei trecento spartani che alle Termopili, guidati da Leonida, tennero testa al grande esercito persiano. L’avversario stavolta sarà la Pro Vercelli: un nuovo confronto diretto ancora più importante dopo la brutta sconfitta interna con il Latina. Benussi, perdere in casa giocando per 70 minuti in superiorità numerica è dura da mandar giù… “È stata una partita davvero strana. Strana al punto che, per la prima volta in carriera, da portiere non ho mai usato le mani. Il mio collega Pinsoglio, invece, ha fatto alcuni interventi decisivi, e così ci ritroviamo a commentare un’altra sconfitta, l’incapacità di “espugnare” il Menti, una bruttissima posizione di classifica. Eppure, se solo un paio di episodi fossero girati in maniera diversa, oggi faremmo ben altre considerazioni: è il bello e il brutto del calcio”. Tra le cose strane, almeno per il pubblico, c’è stato anche quel “vado-non vado” a fine partita, quando la curva vi ha chiamati. “Mi assumo la responsabilità e vi spiego una volta per tutte com’è andata. Quest’estate l’Aic ha ribadito a tutte le squadre che c’è questa nuova regola per la quale, se si va sotto la curva in aperta contestazione a confrontarsi direttamente, si può incorrere in multe, squalifiche, ma anche in punti di penalizzazione. Sabato mi sono ricordato di questo rischio e da capitano era mia responsabilità farlo presente ai compagni e al tecnico: ecco perché ci siamo limitati a prendere i fischi rimanendo un po’ distanti dalla curva, e poi abbiamo fermato Bisoli che, per carattere, voleva comunque andare sotto la gradinata. Altre volte eravamo arrivati lo stesso a ridosso della rete? Parliamo di qualche metro più avanti o più indietro… Comunque la regola ora è questa, anche se noi ovviamente rispettiamo e capiamo la delusione dei nostri tifosi e siamo pronti come sempre a metterci la faccia e ad assumerci la responsabilità”.
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“Per me quella di Vercelli sarà la trecentesima partita da professionista. Alla mia età, dopo la carriera che ho costruito, mi dà enorme fastidio sentir dire che la squadra in cui milito è etichettata come inadeguata alla categoria, o che siamo il Vicenza più scarso degli ultimi anni. Io so invece che questo gruppo, pur con i suoi limiti, ha anche dei valori, e sono certo che sapremo farli emergere. Adesso occorre rimanere compatti e consapevoli che la situazione non è così disperata come qualcuno la dipinge: anche guardando la classifica, ci sono davvero tante squadre che ci precedono di pochissimi punti, nulla è ancora compromesso”.
(Fonte: Messaggero. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)