• 13 Gennaio 2026

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Cittadella-Verona, Pecchia: “Voglio un Hellas che sappia fare sprinter, passista e scalatore”

Vigilia del superderby Cittadella-Verona e parola a Fabio Pecchia

IL CITTADELLA DI VENTURATO
«Domani affrontiamo la terza della classe, il Cittadella: finora hanno fatto un grande calcio, hanno un allenatore bravo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sarà, a mio avviso, una bella partita. Le squadre si costruiscono nel tempo, infatti al di là dei nomi si vede che il Cittadella lavora insieme da molto, sono consapevoli di ciò che fanno e mantengono una bella idea di gioco. Sono in gran parte i giocatori che hanno vinto la Lega Pro, a dimostrazione che più dei nomi contano il gruppo e l’identità. Sanno palleggiare, hanno un’idea di gioco sviluppato in verticale. L’entusiasmo che hanno li sta sostenendo, e anche l’ambiente aiuta, i risultati non arrivano per caso. Per me hanno tutte le carte in regola per restare in alto fino alla fine. L’ambiente sarà bello e stimolante, con tantissimi dei nostri tifosi al seguito che ci aiuteranno, per cancellare subito l’episodio col Novara».

RESETTIAMO IL NOVARA
«Come è andata la settimana? Per certi versi come tutte le altre, ovvero pensando alla partita successiva facendo tesoro di quanto successo domenica. Ogni gara dà delle indicazioni nuove, nel bene e nel male, in particolar modo quella di Novara. Abbiamo avuto l’approccio giusto, fino al gol eravamo come volevo che fossimo: aggressivi, vogliosi di fare gol. Ma ora voglio una squadra che sappia resettare e ricominciare subito a fare ciò che sa fare. Alcune situazioni potevano essere gestite meglio, ma sono io il responsabile di ciò che accade sul campo. E’ evidente che, nelle ultime gare in casa, di squadre che hanno voluto fare la gara non ce ne sono state. E io devo prendere le contromisure, tutti con noi cambiano modulo e atteggiamento. Noi guardiamo solo la prossima partita, per continuare sulla nostra strada e togliere i nostri difetti. Un paragone col ciclismo? Vorrei un Verona che sappia fare tutto: sprinter, passista e scalatore, con la voglia di sacrificarsi che abbiamo dimostrato di avere».

I SINGOLI
«Caracciolo? Vediamo se impiegarlo, non voglio rischiare nulla, valuteremo in tutte le ore che ci separano dalla sfida. Riccardi e Boldor li valuto ogni giorno, così come l’intero reparto e la gara nel suo insieme. Boldor è un giocatore di qualità tecnica e fisicità, ha avuto qualche problemino fisico da quando è arrivato ma adesso si allena con grande costanza e per essere un centrale ha grande tecnica. Pazzini è importante, è il nostro capocannoniere oltre che quello del campionato, si allena con continuità ed è questa per me la cosa più importante. La sua media gol era troppo alta per essere mantenuta, ma tornerà sicuramente a segnare presto».

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