«Sento e leggo cose assurde». Non è uno che sbotta, Marco Fossati, ma zitto non sta. Lui, la Serie B, l’ha già vinta. Nella scorsa stagione era un perno del Cagliari che veleggiò verso la promozione, pur passando per qualche bufera. Mica si nasconde, il regista del Verona, nel momento in cui l’Hellas, all’improvviso, pare aver spento la luce: «Sconfitte come quelle che abbiamo subito con il Novara e il Cittadella le senti sul piano mentale. Non possiamo cancellare quanto è avvenuto. Ma non dimentico i lati positivi: siamo primi e abbiamo raccolto 30 punti. Una media elevata, che consente di vincere il campionato. Non siamo di fronte a una situazione drastica».
Se una leggenda vivente come Osvaldo Bagnoli ha ipotizzato che possa esserci qualche frizione nello spogliatoio, la chiacchiera di piazza si lancia nel consueto elenco di supposizioni. Fossati sbuffa e tronca ogni illazione: «Di problemi non ce ne sono. Se ne è discusso anche perché, alla fine della gara vinta con il Trapani, Romulo e Pisano hanno avuto uno screzio sul campo. Si sono chiariti e abbracciati, al martedì siamo andati a cena assieme e hanno pagato loro. Poi lo sappiamo come va per chi fa il nostro mestiere: appena va storta fioccano le voci. Ma il gruppo è sano».
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Il flash-forward di Fossati spinge il nastro verso il Bari: «Meglio trovare loro. Sono un ex, conosco la piazza, che è impegnativa ma che, quando vai bene, è un ambiente entusiasmante. Dovremo frenare il loro rilancio, adesso che, con Colantuono in panchina, non hanno ancora perso. Siamo al Bentegodi, è la prima di due partite in casa: dimostriamo il nostro valore».
(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)