Nella settimana di Vicenza – Verona parla l’ex Francesco Benussi, che torna ad affrontare l’Hellas da avversario
Verona – “Mi sono ritagliato una parentesi importante a Verona, due mesi anche da titolare, per cui mi è rimasta nel cuore. Oggi sono però il portiere del Vicenza e penso soltanto a come vincere questa partita”
Favorita – “Loro sono primi, hanno segnato 35 gol, la classifica parla per l’Hellas. Chiaro che siano i favoriti, ma un derby è una partita che si prepara da sola e a cui non servono ulteriori stimoli”.
Derby – “Ne ho vissuti tanti, oltre a Verona-Chievo che è un’altra cosa rispetto a un Verona-Vicenza. Anche Catania-Palermo e Lecce-Bari. Mi è rimasto impresso un Bari-Lecce che finì 4-0 per noi, io ero a Lecce. Eravamo sotto Natale ed eravamo in difficoltà. Ma quella fu la svolta che ci permise di vincere il campionato”.
Salvezza – “C’era un momento l’anno scorso in cui eravamo quasi spacciati. Ci siamo aggrappati con tutte le nostre forze alla voglia di non mollare e alla fine ce l’abbiamo fatta. Molti di noi non dormivano la notte e non vedevano l’ora di scendere in campo il sabato per portare a casa punti. Adesso dobbiamo fare qualcosa di più, dobbiamo rimanere aggrappati al treno salvezza fino alla fine di dicembre, altrimenti diventa tutto più difficile”
Bisoli – “L’unica vera nota stonata è stata la partita col Perugia. A parte quella partita, abbiamo subito sette gol, la difesa l’abbiamo messa a posto. Loro hanno subito tanti gol, cercheremo di sfruttare questo aspetto,anche se col Cittadella sono state tutte palle inattive per cui qualche errore individuale è stato sicuramente commesso. Bisoli ha rimesso a posto le cose dietro, ma non basta ancora”
Parole – “Abbiamo detto tante cose, adesso servono i fatti”
Dani – “Filippo è un bravissimo ragazzo, non si fanno due anni al settore giovanile della Juve se non hai qualità. Deve farsi trovare pronto, condividiamo tante cose e sto cercando di dargli una mano. Sabato verrà in panchina perché Vigorito è squalificato, la vita riserva talvolta delle sorprese”
Pazzini e Ganz: “Pazzini ha fatto 14 gol e non ci sarà per squalifica, ma Ganz vale Pazzini, anche se sinora non è ancora riuscito a farlo numericamente. Ma ha qualità che lo rendono fra i migliori della B”
Nicolas – “Non è cambiato, non è peggiorato, l’anno scorso è stato il miglior portiere della B. Non lo è stato per caso, per me rimane un buonissimo portiere”
Età – “Anagraficamente per il calcio sono vecchio. Adesso giocare fino a 40 anni è diventato difficile, io cerco di lavorare per rimanere nel calcio più a lungo possibile”
Il disegno di mia figlia: “Aveva fatto un disegno in cui ero con la maglia del Verona, adesso ne sta preparando uno con la maglia del Vicenza. Io mi sento biancorosso e so cosa significa vestire questa maglia. Si affrontano due piazze storiche, fra le più antiche del calcio italiano. Sono simili, vivono di calcio 24 su 24 e si respira la storia di questi due club in entrambe le città”.