«Se è più probabile che parta o che resti? Al momento sono maggiori le possibilità che io rimanga». Cristian Zaccardo è stato a lungo in silenzio. Dall’alto della sua esperienza si è lasciato scivolare addosso molte cose in questo non facile avvio di stagione. Già, perchè l’ex campione del Mondo non partiva titolare dal 24 settembre, Vicenza-Avellino 0-0. Poi i dubbi, la paura di aver fatto un acquisto sbagliato, le critiche, le voci di mercato, le piste estere… E sabato, finalmente, la parola al campo. Al Liberati di Terni, nello specifico. Dove la squadra biancorossa ha conquistato una vittoria veramente importante, che dà una luce diversa alla classifica. Zaccardo, sono tre punti pesantissimi. “La partita non è stata bella dal punto di vista estetico. Ma siamo stati concreti. Ci siamo sacrificati. Tutti”. Risultato giusto? “Poteva starci anche il pareggio, ma la nostra parte l’abbiamo fatta e la vittoria ce la siamo meritata”. Adesso la classifica cambia, il Vicenza è fuori dalla zona retrocessione. “Quella giocata con la Ternana è stata una partita chiave, anche se non bisogna dimenticare che siamo in dicembre e che il campionato è ancora lungo”. E quindi? “Quindi… speriamo di esserci lasciati le sofferenze alle spalle”. Perchè «speriamo»? Cosa manca ancora al Vicenza? Quale potrebbe essere il prossimo passo? “Credo che se facessimo più punti in casa il nostro campionato potrebbe essere diverso.”
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Veniamo a lei. É tornato nell’undici di partenza dopo parecchio tempo… “Era la prima da titolare con il nuovo allenatore. Mi sono fatto trovare pronto, ma ero tranquillo sotto questo aspetto perchè mi sono sempre allenato bene”. Accettare la panchina non è sempre facile… “Io sono un professionista. In tutte le squadre in cui ho militato sono stato elogiato per la mia serietà, ho sempre lavorato con costanza e impegno. Poi gli allenatori, si sa, fanno le loro scelte”. Si cominciava a fare discorsi sull’età, sul mercato… Lei come li ha vissuti? “Beh, 40 anni non li ho…”.
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E quindi a Vicenza? “Ho firmato per due anni con un progetto estremamente chiaro: salvezza al termine della prima stagione, poi qualcosa di più”. Intanto però si continua a parlare di mercato, si fa riferimento a piste estere… “Si tratta di voci che in questo momento non mi interessano. Diciamo che devo sentire la fiducia della società, del direttore e dell’allenatore”.
(Fonte: Giornale di Vicenza. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)