• 1 Gennaio 2026

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Vicenza-Cittadella, Giacomelli: “Gli ultimi tre mesi sono stati un calvario, ma non potevo mollare!”

A Vicenza è uno dei giocatori più amati dalla tifoseria biancorossa e non solo per i suoi dribbling e la sua capacità di inventare in campo qualche giocata spettacolare. Stefano Giacomelli è entrato nel cuore della gente vicentina perché ha dimostrato con i fatti di voler restare a giocare nel Vicenza anche quando poteva andarsene dove avrebbe guadagnato di più, e non l’ha fatto. «I soldi non sono tutto nel calcio – precisa Giacomelli – due anni fa ho voluto restare a Vicenza con tutto me stesso e alla fine ci sono riuscito. Avevo altre offerte, questo è vero, ma la mia volontà era quella di rimanere in una città dove mi trovo bene e dove sono cresciuto molto». Nella scorsa stagione Giacomelli è stato importante nella fase finale del campionato quando, pur menomato da un problema alla caviglia destra, è riuscito da dare il suo contributo segnando il gol decisivo per la salvezza al Menti contro la Virtus Entella. «Nel finale dello scorso campionato ho stretto i denti perché centrare la permanenza in serie B era fondamentale per il futuro del Vicenza. Tutti noi avevamo ben chiaro che un’eventuale retrocessione in Lega Pro avrebbe potuto portare alla sparizione della società dal calcio che conta. E’ vero – continua Giacomelli – gli ultimi tre mesi sono stati un calvario, la mia caviglia non mi permetteva di essere al meglio, ma non potevo mollare».

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«Prima di tutto devo dire che mi dispiace per mister Lerda che ha pagato per tutti. L’arrivo di Bisoli mi ha fatto felice perché è un allenatore attento e preciso ed è un martello, uno che ti sa motivare come pochi». Con Bisoli Giacomelli si è ripreso il posto da titolare e anche la fascia da capitano. «Ho lavorato duro per guadagnarmi il posto in squadra – sottolinea Giacomelli – ed è stata per me una grande gioia e un onore quando mi è stata consegnata la fascia da capitano. Ci pensavo e un po’ ci speravo, ma nessuno mi aveva mai detto niente, e forse anche per questo la contentezza è stata pari alla responsabilità che sento in ogni partita».

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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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