• 10 Gennaio 2026

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Vicenza, giro di boa a 25 punti: corsi e ricorsi storici, tra successi e fallimenti…

Nel mezzo del cammin di questo campionato, ci ritrovammo a 25 punti. Risultato assolutamente in linea con l’obiettivo-salvezza fissato alla vigilia della stagione (48 punti alla fine dovrebbero bastare), raggiunto grazie all’ottimo sprint dato alla squadra dal nuovo tecnico Pierpaolo Bisoli, dopo un avvio molto difficile nelle prime 7 giornate con Franco Lerda in panchina (5 punti). Bene così, ma attenzione a credere che il più sia fatto: il girone di ritorno rappresenterà infatti un campionato a parte, con dinamiche e valori in campo completamente nuovi. Non è un modo di dire, ma quanto certificato dalla storia del torneo cadetto, di cui il Vicenza è ormai un frequentatore abituale (15 stagioni delle ultime 16). Senza andare a scomodare la “preistoria calcistica”, limitandoci all’ultimo decennio, in serie B il Vicenza è giunto al giro di boa invernale per cinque volte sopra quota 25, per quattro al di sotto.

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Il raffronto più vicino nel tempo è ovviamente quello dello scorso campionato. La squadra di Marino ha girato a quota 24 punti (vanno annoverati nel girone d’andata, infatti, anche i 3 punti conquistati a Perugia contro la squadra di Bisoli nel recupero del 19 gennaio, dopo il rinvio per nebbia del 28 dicembre 2015), e nel ritorno, dopo aver bruscamente rallentato fino all’esonero del tecnico siciliano, è tornata a correre nelle ultime 10 partite con l’arrivo in panchina di Franco Lerda sommando alla fine 25 punti per i 49 totali (salvezza e conferma del 13° posto dell’andata). Ma c’è un altro campionato che vale la pena tenere sott’occhio con grande attenzione, perché presenta per ora dinamiche molto simili a quello in corso. Anche quel Vicenza, infatti, iniziò disastrosamente con Baldini in panchina (appena 3 punti in 7 partite, ultimissimo posto), e proprio come quest’anno cambiò guida tecnica all’ottava giornata: Cagni riuscì in un exploit ancora maggiore, nei numeri, rispetto a quello compiuto da Bisoli, visto che fece girare la squadra addirittura a 26 punti (13° posto). Anche allora un Lane che pareva senza gambe, senza mordente, con poca identità, trovò progressivamente condizione atletica, determinazione e un chiaro impianto di gioco. Ma nel girone di ritorno quel bel Vicenza s’impantanò clamorosamente: si tentò con un nuovo cambio di guida tecnica (il duo Beghetto-Zanini dalla 30ma giornata), ma le cose peggiorarono ulteriormente, tanto che alla fine fu richiamato Cagni per le ultime cinque partite stagionali. Come si ricorderà il tecnico bresciano acciuffò i playout, poi persi sciaguratamente nella partita di ritorno ad Empoli (Lane avanti 0-2 a venti minuti dalla fine, toscani vincitori per 3-2).

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(Fonte: Giornale di Vicenza. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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