“Ci aspettavamo già una partita difficile, che si è ulteriormente complicata perché siamo passati in svantaggio subito, e dover rincorrere non è mai facile, sia dal punto di vista mentale che dal punto di vista fisico.” Così Vittorio Fabris descrive il match vinto contro l’Ancona. “Io ho spinto parecchio sulla fascia, come mi ha chiesto il Mister, per creare superiorità numerica e mettere in difficoltà il loro reparto difensivo. E quando gioco in quel ruolo, che è poi il mio, cerco sempre di farlo al meglio”. Il tutto con un occhio allo scontro diretto tra Parma e Pordenone. “Sarebbe stato un peccato non vincere questa partita, e “sprecare” punti, anche perché venivamo da due risultati importanti con Reggiana e Parma. Dovevamo continuare su quella strada e, alla fine, è andata bene.” Ammette che ci sono state alcune difficoltà.”Quando si gioca in casa, contro una squadra che ha preparato bene la partita, e si chiude bene dietro, per recuperare lo svantaggio c’è un grande dispendio di energie. Loro inoltre ripartivano, ogni tanto, lanciando palla su, e cercando di recuperare la seconda palla, quindi, se si vuole rimontare, è indubbio che si lasciano spazi agli avversari, ma alla fine ci siamo riusciti.” Quanto al goal avversario:” Dovremo rivederlo, con calma, in settimana. Credo sia stato un cross sul secondo palo, quindi il loro attaccante ha fatto un corto lungo per liberarsi verso l’ esterno. Una volta analizzato l’episodio, vedremo quali sono stati i problemi e cercheremo di migliorare, anche da questo punto di vista.” In campo il Venezia è stato schierato con un modulo molto offensivo. ” Per me non cambia nulla, nel senso che abbiamo visto che i loro esterni seguivano me e Garofalo fino alla loro area, quindi noi dovevamo cercare di sbilanciarci rischiando qualcosa in più. L’ abbiamo fatto, con l’ inserimento di quattro attaccanti e, alla fine, la cosa ci ha premiati.”