• 3 Gennaio 2026

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Verona-Spal, Pecchia: “I fischi? Me li prendo, ma a me l’Hellas è piaciuto!”

La partita di Fabio Pecchia è tutta un programma. Il tecnico percorre per il lungo l’aerea tecnica quasi a voler seguire i suoi ragazzi. D’altronde l’aveva ricordato più volte in settimana. Sono gare che avrebbe voluto giocare, perché danno molto dal punto di vista della responsabilità e della voglia di riscatto che, fortunatamente, almeno dal punto dell’impegno c’è stata, dopo il ko di Avellino. «Sono soddisfatto», esordisce Pecchia, «dell’atteggiamento della squadra e la voglia che hanno avuto i miei ragazzi contro una squadra solida come la Spal. Loro hanno ribattuto colpo su colpo e non sono mai usciti dalla linea della palla. Era difficile trovare varchi. Vedrete che i miei giovani vi stupiranno e daranno soddisfazioni a tutto l’ambiente». Pecchia coglie tutti in contropiede ed elogia la prova del Verona, nonostante qualche fischio sia arrivato a fine partita. «I fischi me li prendo, come le critiche ci sta», continua l’allenatore gialloblù, «non è un problema, ripeto caratterialmente ho visto un buon Verona».

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Sono piaciuti Zuculini, Zaccagni e Ferrari. «Esatto e non solo, anche Boldor, Fares e Cappelluzzo. Ora si azzera tutto, gioca soltanto chi sta meglio. I miei giovani vi stupiranno». È questo lo slogan che ama ripetere il tecnico nel dopo partita.

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«Liberi tutti di criticare», conclude Pecchia, «alla vigilia sembrava che questa squadra fosse morta. Eravamo senza anima e senza palle ed invece guardate che prestazione che abbiamo fatto contro la Spal, che ha pensato molto a difendersi. Le loro occasioni sono arrivate da palle inattive o rimpalli. Lì dobbiamo stare più attenti. Ma a me il Verona è piaciuto».

(Fonte: L’Arena. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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