Pazzo segna, Pazzo trascina, Pazzo da record. Giampaolo Pazzini ne fa due con la Ternana e bacia quota 19 gol. Solo alla Samp, seppur in serie A, aveva toccato queste vette. A Verona è destinato a migliorare ancora. Intanto, il Pazzo è sempre più trascinatore di un Hellas che aveva assoluto bisogno di ritrovarsi. Pazzini, eravate obbligati… «… A vincere, solo a vincere. E così è stato. Siamo una squadra abbastanza giovane, sentiamo la pressione. Ci salta addosso la paura. E non è facile poi gestire queste situazioni. È successo anche con la Ternana. Sbloccata la gara abbiamo vissuto un momento difficile. Poi ne siamo usciti. Era fondamentale fare questo passo in avanti». Tre punti, piccolo scatto in avanti, e morale che sale? «Certo, sale. In questi ultimi tempi si era abbassato. E spero che la vittoria con la Ternana adesso faccia da spinta per le prossime partite. Non è stata una bella gara, eravamo contratti. Ma l’obiettivo era proprio quello di tornare a vincere».
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Se ne esce come?«Vincendo partite come quella con la Ternana. Muovendo la classifica, spazzando la paura, allentando la tensione. Ripeto: il gruppo giovane può accusare questo tipo di problemi. Se ne viene fuori tutti insieme. E già contro il Brescia dovremo dare nuove risposte. Ci aspetta una partita durissima. Da approcciare, però, senza timori. E sempre a testa alta». Lei, intanto, tocca quota 19. Suo record stagionale di sempre. «Mi fa bene, perché avevo rallentato. Ma la soddisfazione non è solo personale. Perché quando riesco a dare una mano alla squadra per me è il massimo. Poi, questo è un periodo particolare. Non serviva essere spettacolari ma estremamente concreti. Va così. Quando non fai risultati, perdi autostima. E il nostro gruppo deve vivere di entusiasmi. Dovremo essere più tranquilli e sereni da qui in avanti». Pecchia è finito nel mirino della critica di popolo? «Normale sia così. Quando vinci sei un campione, quando perdi sei il peggiore di tutti. Noi stiamo tutti con il mister. Solo insieme si va avanti». E la contestazione di Peschiera? «Lo considero un atto d’amore da parte di chi ama questa maglia e questa squadra. Tutti non siamo contenti quando le cose non girano. Noi per primi. Ora, però, si svolta tutti insieme».
(Fonte: L’Arena. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)