L’intervista raccolta da Trivenetogoal al direttore sportivo del Venezia Giorgio Perinetti. Questi i contenuti. Il video integrale disponibile a breve sulla nostra pagina facebook
Sono stato un pazzo: “Quando sono stato chiamato, sinceramente in sostanza Tacopina mi chiese di lasciare velocemente dalla D e dalla Lega Pro. Sarebbe importante conquistare subito due promozioni nei primi due anni. Come un pazzo gli ho detto di sì, ma l’impresa sta riuscendo, in D c’era il problema di ricominciare da zero accollandosi la responsabilità della società che vuole vincere e mantenere il primato. In Lega Pro come insegna l’esperienza il Benevento ci ha messo 7 anni, il Cremonese potrebbe riuscirci al decimo tentativo e così via con altri esempi. In un girone difficilissimo con Parma che aveva le nostre stesse ambizioni, c’era il Padova, c’era il Pordenone. Grazie a Tacopina che ci ha messo a disposizione grandi risorse, grazie a Inzaghi che è stato un gran condottiero”
Dalla Lega Pro alla B – “In cinquantasette anni è successo 2-3 volte, noi siamo in una di queste, il doppio salto dalla C alla A è più semplice perché magari hai già una base su cui lavorare. Lo dice la statistica e questo dice l’impresa che abbiamo fatto”.
Il futuro di Inzaghi – “Tacopina è stato chiaro con Inzaghi e con me. A me ha chiesto un budget di tre anni, che ha approvato non appena l’ho presentato, per vincere D e Lega Pro e consolidarci e stabilizzarsi in B. La B è un campionato molto pericoloso, massacrante, se sbagli vai nei playout, se azzecchi tutto vai nei playoff. Non è ridimensionamento, ma bisogna fare le cose passo dopo passo. A livello tecnico dobbiamo prendere le misure, non possiamo dire che andiamo subito in Serie A perché non sarebbe corretto. Obiettivo playoff? Cercheremo di fare il meglio possibile”
Differenza fra Lega Pro e B: “Non sono d’accordo che non ci siano grandi differenza. Lo Spezia ci sta provando da anni e non riesce a salire se non andare ai playoff, il Bari ha fatto uno sforzo incredibile a gennaio ma in questo momento è fuori dai playoff. Il Verona doveva vincere il campionato e sta facendo fatica a entrare nelle prime due della classe”.
Sforzi economici – “Abbiamo fatto sforzi importanti in categorie che non danno nessun ritorno. Centrare la vittoria in Lega Pro al primo anno ci ha permesso di evitare un bagno di sangue, De Masi, Arvedi e Vigorito possono testimoniarlo per quanto hanno speso ad Alessandria, Cremonese e Benevento. Nel comporre la squadra dovremo tenere conto anche di quanto abbiamo speso sinora”.
Tacopina – “Ci vuole un po’ di fortuna, bisogna scegliere bene il management, ma è un personaggio importante e positivo nel calcio italiano”
Stadio – “Io credo che sarà la volta buona, non tanto per le rassicurazioni ricevute, ma per quello che esprime il sindaco Brugnaro e per il fatto che siamo in un tempo governativo e istituzionale diverso. E’ un momento favorevole per costruire un nuovo stadio. Venezia è una città conosciuta in tutto il mondo, un impianto che possa accogliere eventi internazionali oltre che partite di calcio è un passaggio obbligato. E credo proprio che si farà rispetto ai tempi di Zamparini, che aveva tentato in un momento diverso e a cui era stato risposto picche”.
Tifoseria – “La nostra prima sfida era ridare credibilità alla società dopo tanti fallimenti e peripezie. Credo che il lavoro e l’impegno che ha messo questa società sia propedeutico a recuperare questa credibilità. Bisogna anche impegnarsi per avvicinare la gente, per far sopportare le partite viste al Penzo alla gente in fiducia che arriverà il momento della modernità che coinvolgerà anche l’entroterra oltre che la città”.
Il Mestre – “La separazione delle due realtà ci sta, non si può obbligare nessuno a seguire una realtà in cui non si riconosce. Fra le due società la rivalità sportiva ci può essere, ma per quanto possibile va creata una sinergia fra le due realtà, sarebbe molto importante aiutarsi e creare possibili punti di contatto. Ad oggi i rapporti sono freddi, con qualche ripicca anche a livello giovanile che lascia il tempo che trova. Auspico un avvicinamento fra le due realtà, ci può essere rivalità, ma non vedo perché non si possa organizzare un’amichevole e visto che siamo in categorie diverse si può benissimo coesistere”.
Mercato – “L’obiettivo è quello di confermare il gruppo di quest’anno il più possibile perché ci sono tanti giocatori che vengono dalla B, poi cercheremo di irrobustirlo con qualche innesto. E’è il gruppo migliore con cui mi sia mai capitato di lavorare in carriera, vogliamo confermarlo il più possibile”.
Ritiro – “Con Inzaghi stiamo preparando il ritiro estivo, stiamo vagliando varie ipotesi e contiamo di avere una risposta a breve. Poi valuteremo come inserirci nelle tournée estive che potrebbero essere programmate”