Alle 19.49 arriva Filippo Inzaghi assieme al suol staff in sala stampa. Scatta un applauso spontaneo dei presenti: “Quando sono venuto a Venezia avevo chiesto di avere il mio staff, era una cosa imprescindibile, sono professionisti molto seri. Ci tenevo fossero al mio fianco, perché in questo momento voglio condividere il merito di questa promozione con loro. Quando inizio a lavorare mi prefiggo degli obiettivi. Oltre ad aver vinto il campionato, lo abbiamo dominato. Li abbiamo stroncati tutti, un avversario in particolare era più forte di noi, le altre erano al nostro livello. I ragazzi hanno avuto una dedizione incredibile, hanno onorato dal primo giorno la maglia. Sono stato un martello, sapevamo che non avremmo dovuto mollare di un centimetro. Cercavo proprio una piazza come Venezia, per me non era un ripiego, anzi. Io ci credevo, quando si inizia un percorso si rischia: ci sono squadre come Alessandria e Cremonese che da anni ci provano. Venivamo dalla Serie D, abbiamo cambiato 20 giocatori, non era facile cambiare così tanto. Adesso ci godremo qualche giorno questa festa e dopo andremo a giocarci due Coppe, la Coppa Italia e la Supercoppa. Oggi sapevo che avremmo fatto fatica, sapevo che avremmo pagato fisicamente il nostro sforzo, perché siamo andati al di là dei nostri limiti. Il presidente mi ha confermato? Io ho un contratto col Venezia, non vedo problemi, è chiaro che dovremo sederci e discutere. Affrontare la B non sarà semplice, ci troveremo e dovremo migliorare, perché non sarà facile confermarsi in Serie B. Sognare è sempre lecito e dovremo rimanere coi piedi per terra. La crescita della squadra è stata costante, siamo migliorati gara dopo gara, nel girone di ritorno contro Parma e Pordenone. Nella prima mezzora il Parma qui da noi aveva fatto due gol, un’altra squadra si sarebbe seduta e siamo riusciti a riprenderla. Penso che il Pordenone fosse una delle squadre favorite per la vincita finale. Non è stata una grande partita a livello estetico, abbiamo fatto una partita da squadra”