• 20 Gennaio 2026

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Vicenza, Tesoro: “Mi sarei tagliato una mano per poter far bene qui: non siamo riusciti a onorare questa piazza…”

Il direttore sportivo Antonio Tesoro si presenta in conferenza stampa a sorpresa con uno scarsissimo preavviso per incontrare i cronisti: “Sono molto dispiaciuto per l’esito della stagione. Non siamo riusciti a onorare la piazza come avrebbe meritato. C’è enorme rammarico di questo, è giusto prendersi le responsabilità ed è giusto che io sia qui oggi. Il mercato? Non voglio entrare in beghe personali fra soci, sono il direttore sportivo, ho scelto dei giocatori e mi prendo la responsabilità. Se così fosse stato, come ha dichiarato Dalla Vecchia, avrei dovuto andarmene seduta stante. Non c’è da attaccarsi a nulla. Ebagua? Ha fatto 20 partite nel girone di andata, ha avuto un’infiammazione il 20 ottobre, è venuto da noi il 9 gennaio e non ha saltato un allenamento. Nelle prime tre partite ha dato un grande contributo. Altri atleti hanno la pubalgia, non era diagnosticabile in quel momento. Per onestà intellettuale Ebagua avrebbe dovuto dire se era infortunato, magari si poteva avere l’opportunità di porre rimedio in altro modo. Il ragazzo mi ha confermato che fra la partita col Bari e quella con la Salernitana si è sentito male. I tempi di recupero sono stati superiori a quelli che ci si aspettava. Sul mercato estivo sono stati commessi errori, sono state sbagliate diverse valutazioni. Le abbiamo sbagliate anche su giocatori che già erano qui. Riponevamo tante aspettative su Raicevic e Galano, ma entrambi non hanno reso e si è creato il primo problema. Raicevic aveva fatto 3 gol in 20 partite, Ebagua ha fatto i suoi stessi gol, il mister voleva Ebagua, avevamo la possibilità di prendere Floccari, si pensava che Ebagua potesse essere più funzionale. De Luca ha dato un contributo maggiore rispetto a Galano. Si pensava che Cernigoi potesse dare un contributo superiore rispetto a quello che avremmo pensato. Bisoli voleva Rolando Bianchi e lui era disposto a venire a Vicenza e non era neanche economicamente proibitivo. Il presidente si era informato per i suoi canali e gli erano stati date informazioni negative totalmente su di lui. Poteva essere fatto tutto diversamente, ma il calcio è fatto anche di dinamiche devastanti che ti tolgono qualcosa. Il 21 marzo scorso quando sono arrivati eravamo alla trentaduesima giornata ed eravamo praticamente spacciati, con tantissimi giocatori infortunati e la squadra che si salvò era molto simile a quella di quest’anno, forse anche inferiore. Quest’anno dall’inizio le dinamiche non sono state positive. Il ritiro se non lo facevano era meglio, noi abbiamo avuto non so quanti infortuni: Adejo infortunato, Zaccardo ed Esposito sono arrivati il 31 agosto e ci sono voluti due mesi per farlo, D’Elia ha avuto sette stiramenti. Probabilmente lo staff non è stato in grado di adattare i carichi di lavoro agli impegni.  Fabinho e Fontanini? Fabinho quando è arrivato, sia io che l’allenatore avevamo dato parere ampiamente positivo, era rientrato dall’infortunio. Bisoli disse di Fabinho che avrei dovuto prenderlo tutta la vita, visto che l’aveva allenato. Non sono un dottore, io valuto dal punto di vista tecnico. La vicenda Brighenti non ci ha fatto bene, poi ci fu la situazione di Raicevic, c’era D’Elia che voleva andare via, Galano voleva andarsene. Tre allenatori? Evidentemente qualcosa non è successo. Col senno di poi il ritorno di Lerda….  C’era e non c’era, voleva andare in Serie A, aveva la valigia in mano. Abbiamo reso meno di quello che avremmo potuto, la rosa non era da retrocessione, nei momenti clou c’è stata scarsissima voglia di emergere, forse per scarso attaccamento o per cento alibi, non ve lo so dire. Quando questa squadra ha provato a giocare a calcio lo ha fatto. E non siamo stati fortunati, se non avessimo subito quel gol a Verona al 90′ la partita con la Ternana sarebbe stata diversa e magari anche quella col Cittadella. Avevamo chiuso il girone d’andata con 25 punti, poi c’è stato un tracollo. Il futuro? Non sono io la persona che devo parlare di quello che farò, c’è una finanziaria che stabilirà quello che succederà. Non vedo grandi segnali di allarmismo. In questo momento sto male, sono stati giorni brutti, non c’è stato il tempo di pensare a cosa voglio, Vicenza è la più bella di Serie B per tifoseria, civiltà, riescono a darti qualcosa che non ti viene dato in nessun altro posto. Tanti di questi giocatori farebbero la fortuna di questa squadra in Lega Pro, come Bianchi, Bogdan, dal punto di vista morale e motivazionale sono valutazioni da fare più in là. Favilli ci volevano 400mila euro per il prestito, Cassata, Luperto che ti danno in prestito e te li ripaghi valorizzandoli non rientrava nella nostra politica. Io non ne farei una questione economica, sarebbe poco onesto intellettualmente. I giovani vanno aiutati e se uno vuole puntare su di loro, deve consentire loro di sbagliare. Per via delle situazioni di classifica non siamo stati una piattaforma ideale per questi giovani. Hanno avuto possibilità relative, Bogdan dopo l’errore col Latina è stato fatto fuori”

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