Trivenetogoal news: partiamo da una premessa. Non vediamo la necessità, come se non ci fosse già abbastanza confusione, di infangare il lavoro altrui. Per questo rimaniamo sempre stupefatti di chi continua a spruzzare veleno come se non ci fosse un domani sui colleghi, quasi avesse la paternità esclusiva delle notizie o volesse trovare ogni pertugio per denigrare quello che viene scritto su questo portale. Perché diciamo questo? Perché potremmo metterci un solo minuto a ricordare che Leandro Rinaudo, attuale collaboratore di Giorgio Perinetti, nemmeno ha il patentino di direttore sportivo. Per cui, ha senso pensare che Pastorelli, in una situazione che più caotica non si può, gli offra la successione di Antonio Tesoro al di là dei buoni rapporti esistenti da tempo fra le parti? La risposta lasciamola a chi di dovere oppure, meglio ancora, al tempo. Passiamo a Fabrizio Lucchesi. Ci sono stati alcune telefonate e almeno un incontro con Alfredo Pastorelli. È un candidato, al momento non sembra in pole position. Poi Antonino Imborgia: conosce Pastorelli da 20 anni, potrebbe fare il consulente esterno o nominare un suo uomo di fiducia. Giuseppe Cannella e Gabriele Ambrosetti sono stati smentiti con forza, nonostante l’esperienza comune di Varese, dove Imborgia arrivò a stagione in corso. Poi Stefan Schwoch. Qui entriamo in un discorso più articolato. E facciamo una domanda a chi legge, addetti ai lavori, tifosi e semplici curiosi. Quale imprenditore potrebbe acquistare oggi il Vicenza? Nessuno che abbia un minimo di senso logico e di lungimiranza, considerato che si naviga in mezzo ai debiti, che fra concordato con il Fisco e scadenze legate agli stipendi servono quattro milioni entro un mese e che l’iscrizione della squadra è un passaggio obbligato se si vuole costruire un futuro all’altezza del blasone. Comunque sia: a Schwoch, che oggi fa il promotore finanziario come l’allenatore del Cittadella Roberto Venturato, è stato chiesto di trovare acquirenti o potenziali soci. E ovviamente, se l’operazione andasse a buon fine, sarebbe lui il ds del Vicenza 2017-2018. Schwoch si è pure spinto oltre, telefonando a Mauro Zironelli, che conosce da tempo. A Zironelli ha telefonato pure Fabrizio De Poli, che guida una cordata di imprenditori interessata al Vicenza. Di fronte a questa situazione, l’esperienza insegna che ben difficilmente le due trattative andranno a buon fine. Tantomeno quando si parla di holding lussemburghesi che annunciano manifestazione d’interesse via mail tramite propri canali e che non meritano nemmeno una riga di spazio. Cosa farà Pastorelli? L’esperienza dice che la situazione è difficilissima, ma allo stesso tempo condurre il club al cimitero sarebbe una sciagura per troppe persone che hanno firmato impegni scritti e che rischierebbero guai seri. Quindi attenzione alle mosse del presidente, che ha ancora qualche carta da giocarsi. In passato, anche recente, ha messo soldi veri, quindi non vorrà mollare l’osso molto facilmente. Aspettiamo martedì alle 15, quando i soci di Vi.Fin si ritroveranno faccia a faccia. E, forse, si capirà qualcosa di più. Se il club dovesse sparire (eventualità da mettere comunque nel calderone) il patron dell’ArziChiampo Lino Chilese è pronto a ripartire da zero e dalla Serie D. Anche su questo le conferme dietro le quinte sono arrivate. Sulle mosse e sulle smentite di Antonio Tesoro (ne ricordiamo una formidabile da consegnare agli annali su Marco Amelia), meglio invece stendere un velo pietoso.