Mauro Lovisa, presidente del Pordenone, ha scaricato la sua rabbia in sala stampa al Franchi dopo la beffarda eliminazione col Parma: “Dovevamo osare di più e c’è rammarico. Sono un amante di una certa filosofia di gioco e non sono stato contento del cambio di modulo con i cinque difensori, cosa che non abbiamo mai fatto, infatti appena l’abbiamo ricambiato si è pareggiato immediatamente. Il modulo non sempre fa la differenza, ma con Martignago in campo prima si poteva fare meglio. Rammarico per l’occasione di Buratto anche se non era rigore. Ce n’era uno prima per noi e credo che l’arbitro abbia commesso qualche errore tecnico come quando ha fermato un due contro due in contropiede. Il Pordenone non ha nulla in meno del Parma e l’ha dimostrato nelle tre gare, credo che il Parma debba proporre qualcosa di più anche se il risultato gli ha dato ragione. Il futuro di Tedino? Per me il problema non sussiste perché ha due anni di contratto. Se poi viene da me a dire che per lui è finito un ciclo, lo ascolteremo e sentiremo le eventuali squadre interessate che dovranno parlare con noi. Non faremo i buoni samaritani né per lui né per i giocatori sotto contratto, che al massimo potranno restare a fare i giardinieri al centro tecnico del Pordenone”.