“Poteva andare meglio, ho avuto sfortuna nel rimpallo perché la sfera è rimasta centrale”. Così Emil Audero, portiere del Venezia, descrive l’episodio del rigore. “Ma – aggiunge – è difficile chiedere ai compagni di fare meglio, perché la palla è rimasta proprio lì, a portata dell’avversario, del calciante, quindi averlo parato ci avrebbe dato più fiducia e sono convinto che avremmo potuto portare a casa la partita”. Anche perché il tutto si è verificato proprio nel momento migliore per la tua squadra. “Già, non avevamo iniziato benissimo, eravamo un po’ quasi intimoriti, non giocavamo così sciolti e abbiamo preso goal. Quello, devo dire, ci ha dato un po’ la scossa, perché credo che poi abbiamo reagito in maniera esemplare, anche perché, a livello di gioco, nonché di occasioni, siamo riusciti a crearne abbastanza, ma purtroppo a concretizzare meno. Credo che il risultato sia un po’ bugiardo, perché a livello di gioco creato, di occasioni, avremmo meritato qualcosina di più”. Come giudichi la tua gara? “Sono contento, perché era la prima uscita ufficiale con il Venezia e mi sentivo bene, peccato per il risultato perché personalmente penso che la squadra ci tenesse tanto e perdere non è mai bello. Arrivando da una società in cui vincere ti viene naturale, va detto però che alcune partite, purtroppo, sono toste, non sempre vanno come uno vorrebbe, pertanto ci prendiamo questa gara e questa serata, come trampolino di lancio per far sì che in queste tre settimane che ci separano dall’inizio del campionato possiamo mettere su un buon lavoro per iniziare al meglio”.