Emil Audero, subito dopo il match terminato a reti bianche contro la Salernitana, ha dichiarato: “Era importante partire e far vedere che ci siamo, che abbiamo delle belle cose da far vedere. E’ normale che, se fosse arrivato il goal da parte nostra, la cosa avrebbe potuto coronare un bell’esordio, a livello sia personale che collettivo. Ci lavoreremo, insettimana, come sempre, grazie anche al mister, per migliorare le cose fatte meno bene e penseremo già al match contro il Cesena del prossimo turno. Comunque sono contento, a livello personale, perché è sempre un buon punto”. Sei stato impegnato dall’inizio alla fine, in particolare su quella parata sul tiro di Sprocati. Qual è stato il momento nel quale ti sei esaltato un po’ di più? “E’ stata una bella partita, nel senso che non ho mai avuto “pause”, in cui mi sarei dovuto rilassare. Però, sicuramente, la parata su Sprocati, nel primo tempo, è stato un intervento già più complicato rispetto a quelli fatti nel corso del resto dell’incontro, anche se pure quella su Gatto, nel secondo tempo, non è stata facile, a causa anche del terreno un po’ bagnato, lo era a dire il vero già dal primo tempo; però la Salernitana è stata una buona squadra, perché ci ha sempre tenuti belli svegli con palle in profondità, cross, tiri anche dal limite, quindi abbiamo fatto, credo, non solo a livello personale ma anche com collettivo, una buona fase di difesa. Poi, nel finale, ci siamo allungati un po’ di più, e di conseguenza venivano azioni un po’ più “boomerang”, ma quello era dovuto un po’ alla stanchezza, al caldo. Ma miglioreremo”. Come giudichi l’impatto con il Penzo? “C’è stata un’ottima atmosfera, come tifoseria, anzi devo dire che le due tifoserie si sono rispettate, hanno fatto un ottimo tifo, c’era un bel clima sportivo e questo fa piacere”. Adesso ti aspetta l’Under 21, dove sei stato convocato. “Sì, è la mia seconda convocazione, e sinceramente non posso che essere contento e fiero, perché è pur sempre la Nazionale, pur sempre l’Under 21. Ho già fatto tutta la trafila, dall’Under 15 all’Under 20. Mi dispiacerà solo perdere la partita contro il Cesena, che è importante, però ci sarà modo, poi, più avanti, di giocare, e sono sicuro che il mio collega farà bene”. A proposito di portieri: come hai visto il tuo omologo avversario? “Devo dire che ci sono ottimi portieri, non solo in massima serie ma anche in cadetteria, ed è bello, perché si dice spesso che c’è, per così dire, mancanza di portieri, ma io devo dire che, in questi anni, si sta un po’ ribaltando questa situazione, però non bisogna esaltarsi, perché è un attimo ricevere delle critiche, come è anche giusto che sia, però stiamo crescendo, e mi ci metto in mezzo anch’io, visto che posso dire di far parte della schiera dei portieri titolari, ed oggi il mio collega della Salernitana l’ho visto bene, perché ha fatto ottimi interventi, importanti. Lui gioca in serie B già da un paio d’anni, però nell’incontro ci siamo rispettati l’un l’altro”. Ti immaginavi così la serie cadetta? “Sì, anche perché è uno dei campionati più tosti, sia per la durata, la lunghezza, ma soprattutto come difficoltà, perché se sbagli una partita poi ti trovi “a fondo classifica”, mentre se fai un paio di partite positive ti ritrovi già nella parte alta, quindi è importante, quest’anno, cercare di avere sempre un ottimo equilibrio, e soltanto lavorando quotidianamente si può far diminuire questo gap rispetto ad altre squadre”. Com’è stato recarsi allo stadio via acqua? “Sicuramente è una cosa un po’ particolare, però l’importante è essere concentrati su tutto il resto. Anche se questa realtà veneziana è sicuramente unica”.