Giudizio complessivo: con i due colpi last minute piazzati dal direttore generale Giorgio Zamuner (Luca Belingheri e Giampiero Pinzi) il Padova ha ribadito con forza la sua candidatura come una delle squadre da battere del girone. Certo, potrebbe non essere la favorita, considerati una serie di fattori che sembrano mettere in pole-position la Feralpisalò, ma ci sono tutte le componenti per provare quantomeno a giocarsi il primo posto. Il centrocampo (Tabanelli, Pulzetti, Pinzi, Belingheri, Mandorlini, De Risio, Serena, Mazzocco e Candido) è senza dubbio il più forte del girone, la difesa con il modulo a quattro è all’altezza, mentre qualche perplessità suscita la convivenza tattica fra Chinellato e Guidone in attacco
La stella: Giampiero Pinzi, quanto a curriculum di un’altra categoria. Ma anche Nico Pulzetti e Luca Belingheri, tutti giocatori in grado di fare la differenza dentro e fuori dal campo
La sorpresa: Riccardo Serena. Ha qualità senso della posizione. Potrebbe ritagliarsi uno spazio importante. Luca Ravanelli, ex capitano della Primavera del Sassuolo, roccioso e forte in marcatura
L’incognita: problematica la coesistenza tattica Chinellato – Guidone, due centravanti la cui interscambiabilità è tutta da verificare
Difesa: 7
Centrocampo: 9
Attacco: 6.5
Voto: 7.5
Probabile formazione (4-3-1-2): Bindi; Madonna, Cappelletti, Russo, Contessa; Tabanelli, Pinzi, Pulzetti, Belingheri; Guidone, Chinellato. A disposizione: Merelli, Trevisan, Burigana, Chajari, Zambataro, Ravanelli, Zivkov, Mandorlini, Mazzocco, De Risio, Serena, Candido, Cisco, Capello, Marcandella. All. Bisoli