L’undicesima edizione del Torneo Internazionale “Città di Caorle” va ai russi dell’Avtodor Saratov, capaci di imporsi sull’Openjobmetis Varese al termine di una lunga ed equilibratissima battaglia. Nella storia della manifestazione si tratta della quarta affermazione di una squadra straniera, la seconda russa dopo il Lokomotiv Kuban nel 2014. È un successo che però parla anche italiano, anzi veneziano: è infatti la terza vittoria per il coach Andrea Mazzon, che aveva già conquistato le prime due edizioni del 2007 (con la Fortitudo Bologna) e 2008 (con l’Aris Salonicco).
Nella finale per il 3° posto il derby fra Venezia e Treviso, disputato davanti a un’ottima cornice di pubblico, ha visto invece i campioni d’Italia di coach De Raffaele imporsi con autorità.
Avtodor Saratov – Openjobmetis Varese 71-66
AVTODOR SARATOV: Downs 10 (2/5, 1/2), Kliuchnikov 5 (0/1, 1/4), Clarke 14 (1/2, 2/5), Robinson 13 (2/4, 3/6), Klimenko 9 (1/2), Zibirov 3 (1/1 da tre), Morris 6 (3/4, 0/2), Mikhailovskii (0/1), Hummer 2 (0/3), Zabelin 4 (2/2, 0/2), Sheleketo 5 (1/2, 1/3), Kurkin. All. Mazzon.
PALLACANESTRO VARESE: Avramovic 6 (2/4, 0/3), Pelle 5 (1/1), Ivanaj ne, Natali 2 (1/4, 0/3), Okoye 9 (3/3, 0/2), Tambone 2 (0/1, 0/1), Bergamaschi ne, Ferrero 6 (0/1, 2/5), Wells 4 (2/6), Waller 11 (2/5, 2/8), Cain 4 (1/3), Hollis 17 (6/9, 1/2). All. Caja.
ARBITRI: Bartoli di Trieste, Boninsegna di Milano e Borgo di Vicenza.
PARZIALI: 22-12, 33-30, 52-50.
NOTE: Spettatori 400 circa. Nessuno uscito per 5 falli. Tiri da due: Saratov 12/26, Varese 18/37. Tiri da tre: Saratov 9/25, Varese 5/24. Tiri liberi: Saratov 20/22, Varese 15/22.
Sin dalle prime battute è la formazione russa a fare corsa di testa. Con le triple di Robinson il vantaggio tocca anche la doppia cifra in chiusura della prima frazione. Per tutto il secondo quarto Hollis e compagni provano a ricucire, ma rimangono sempre a un’incollatura di distanza.
La lunga rincorsa si concretizza al 28′, quando due triple in fila di Ferrero valgono prima il pareggio e poi il sorpasso (44-45) a Varese. È Morris tuttavia a riportare avanti i suoi proprio in chiusura di terzo periodo, e a restituire l’inerzia all’Avtodor (57-50 al 32′). L’Openjobmetis non molla, e nel finale è ancora lì: la bomba di Waller vale il 68-66 a 8″ dalla fine, ma dall’altra parte i liberi di Clarke mettono la parola fine all’incontro. Artiom Klimenko è stato premiato come MVP del torneo.
Finale 3°/4° posto
Umana Reyer Venezia – De’ Longhi Treviso 85-53
REYER VENEZIA: Haynes 9 (3/5 da tre), Johnson 11 (1/5, 3/6), Peric 13 (3/3, 2/5), Kumpys 1, Bramos 8 (4/5, 0/2), De Nicolao 9 (3/5, 0/2), Orelik 15 (4/6, 1/6), Bolpin 7 (1/2, 1/2), Ress 2 (1/2), Watt 10 (5/9). All. De Raffaele.
TREVISO BASKET: Brown 16 (6/12), Sabatini 2 (1/2, 0/1), De Zardo (0/6), Bruttini 7 (3/5, 0/1), Musso 8 (1/2, 2/5), Barbante 7 (2/3, 1/1), Poser 2 (1/2), Imbrò 3 (0/4, 1/5), Fantinelli 8 (3/4, 0/1), Rota. All. Pillastrini.
ARBITRI: Sardella di Rimini, Vicino di Bologna e Bettini di Bologna.
PARZIALI: 14-24, 40-34, 63-43.
NOTE: Spettatori: 800 circa. Nessuno uscito per 5 falli. Tiri da due: Venezia 22/37, Treviso 17/40. Tiri da tre: Venezia 10/28, Treviso 4/14. Tiri liberi: Venezia 11/12, Treviso 7/14.
Parte alla grande la De’ Longhi, con un Brown subito ispirato: 10 punti per lui in un primo quarto chiuso sul +10 dai trevigiani. Nella seconda frazione tuttavia la Reyer cambia passo e si porta avanti, andando poi a vincere ogni parziale fino ad allungare sull’85-53 finale. Top scorer per i lagunari Gediminas Orelik con 15 punti.