Mauro Numa, indimenticato campione olimpico di scherma, è stato presentato ufficialmente oggi al Circolo Scherma Mestre “Livio Di Rosa”, che lo ha visto crescere e diventare un campione fino alla conquista della Olimpiade nel fioretto. Sarà uno dei Maestri nello staff tecnico del Csm. Dopo 25 anni, che cosa l’ha spinto a tornare? “Ci sono stati i presupposti per il mio ritorno. Era da un po’ di tempo che io avevo piacere di ritornare là dove sono nato schermisticamente, e, con il Maestro Zennaro, abbiamo parlato ed eccomi qui, a cominciare questa nuova avventura”. Un Circolo Scherma, quello di Mestre, che è stato una fucina di campioni e che, attualmente ha dei numeri comunque importanti. “Sicuramente. Oggi il Circolo Scherma Mestre rappresenta una delle più grosse realtà schermistiche a livello nazionale. Ha diversi ragazzi che sono stati campioni del mondo, campioni europei, che vengono convocati dalla nazionale. Però bisogna fare il salto di qualità e cercare di vincere le Olimpiadi”. Che cosa manca per fare questo salto di qualità? “Sicuramente i presupposti ci sono tutti. Bisogna lavorare duramente, indubbiamente bisogna allargare le basi del circolo, i tecnici sono di ottimo livello. Ci vuole pazienza e lavorare”. Qual’è la situazione della scherma in Italia, attualmente? “E’ ottima, perché oggi la scherma rappresenta uno dei punti di riferimento dello sport italiano. Recentemente, ai Campionati del Mondo, l’Italia ha vinto ben cinque medaglie d’oro, e molte d’argento e di bronzo, e si è collocata al primo posto della Classifica delle Nazioni. Quindi oggi è la prima nazione al mondo per questa disciplina”.
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