Affrontiamo una squadra con valori, ma che stia attraversando un momento non positivo. La Reggiana è un animale ferito, bisogna dargli il colpo di grazie e mettere fine alla sofferenza. Cerchiamo di velocizzare il lavoro della prima mezzora, l’approccio alla partita, noi diamo input precisi, le risposte speriamo che siano immediate. Non basta dire per fare, bisogna insistere. Se fosse così semplice tutti gli allenatori sarebbero a pari punti. Non dobbiamo essere remissivi, siamo un diesel ma non possiamo sempre partire piano, bisogna riuscire a lavorare con l’approccio nel modo giusto. Cambiare sistema di gioco? Un’idea alternativa tattica ce l’ho in mente. A livello sentimentale per me è una partita diversa, per 90 minuti saremo nemici, ma a Reggio Emilia mi sono sentito importante”