Mister Inzaghi, innanzitutto qual’è la situazione della squadra dal punto di vista fisico? Sappiamo che ci sono stati degli infortunati e degli acciaccati. “Sembra tutto a posto, nel senso che i giocatori che avevano qualche problemino oggi si sono allenati tutti. Solo Falzerano, in questi giorni, ha avuto qualche linea di febbre, però continamo di recuperlarlo”. La prossima squadra sarà il Novara, che non sta attarversando un momento felicissimo. Ma si sa, la “forza della disperazione” potrebbe potrare a qualche sorpresa. “Sicuramente il Novara non è in un buon momento, ma nonostante qualche partita dove non sta raccogliendo risultati, perché anche domenica ha comunque fatto una grande partita contro il Bari, è una squadra molto pericolosa, sorpattutto in trasferta. Non dimentichiamoci che il Novara ha battuto il Frosinone ed il Palermo. Per cui, una compagine che riesce a vincere sulle due più forti della serie B, non ti può far star tranquillo, ma questo contro tutti. Per vincere dovremo fare una grande gara; il Novara è attrezzatissimo, ha una rosa importante, ha qualche assenza, ma nella squadra tutti sono allo stesso livello. E’ una partita molto, molto complicata, però come lo sono tutte. Noi dovremo cercare di fare il nostro, siamo in un ottimo momento per cui dobbiamo cercare di proseguire su questa strada”. Entrando più nello specifico: Com’è organizzato il Novara? Quali sono gli elementi ai quali prestare maggiore attenzione? “Il Novara è molto strutturato. Dietro ha giocatori come Troest, Mantovani, che in serie B fa la differenza; Mantovani è un giocatore che può fare la massima serie, dove ha sempre giocato, mentre Troest è stato il miglior difensore della serie B dello scorso anno, per cui ripeto: è molto attrezzata. Ha terzini di gamba, un centrocampo importante, con Cesarini, Moscati, e Sciaudone, che sono tutti giocatori importanti per la categoria, mentre davanti ha giocatori molto veloci, come Da Cruz, Macheda, Maniero; è una partita complicatissima come tutte, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi sapendo che abbiamo contro un avversario forte, come dimostra la serie B partite semplici non ci sono. Se facciamo la nostra partita abbiamo chances di portare a casa un risultato positivo, mentre se siamo meno concentrati del solito rischieremo grosso. Però la squadra sa benissimo delle potenzialità degli avversari, per cui so che è sul pezzo, e quindi non dovremmo correre questo rischio”. Parlando invece della tua squadra, il Venezia: lei dice sempre che è in continuo miglioramento. Qual è la situazione attuale, da questo punto di vista? “E’ una situazione bellissima, però noi sappiamo che probabilmente quello che abbiamo fatto fino ad ora va oltre le aspettative, sia nostre che da parte di tutti. Noi, nelle griglie di partenza, ad inizio campionato, non c’entravamo niente, anzi ci mettevano in lotta per la salvezza, tutti. Per cui, quello che stanno facendo questi ragazzi è qualcosa di impensabile però, siccome lo stiamo facendo, vuol dire che abbiamo tutte le possibilità di poterlo continuare. E’ chiaro che per continuare così dovremo sempre andare oltre le nostre possibilità, e non sarà sempre semplice, perché noi dobbiamo sempre giocare oltre al cento per cento per essere alla pari degli altri. Per ora, però, i ragazzi mi stanno meravigliando, si allenano in una maniera incredibile, e li farei giocare sempre tutti. E dover mandare sempre qualcuno in tribuna è molto difficile, perché hanno sempre una voglia di allenarsi, di sacrificarsi che, per un allenatore, è una cosa bellissima da vedere”. C’è qualche singolo che si sta distinguendo quanto a crescita? “Penso che non sarebbe giusto parlare di uno solo. Io però penso sempre a quelli che giocano meno, e credo che la fortuna di questa squadra, nonché la mia fortuna, siano appunto quelli che hanno giocato meno. Penso a Mlakar, Soligo, Fabris, Cernuto; sono giocatori fantastici che ci mettono gran voglia, ti fanno allenare sempre benissimo; il mio pensiero va a loro e se continueranno così, a rendere gli allenamenti ad alta intensità, a metterci questo amore, questa voglia, io penso che intanto si ritaglieranno dei momenti importanti, come è già successo: penso a Cernuto, che ha fatto qualche partita straordinaria, ma penso anche agli altri. Credo che la fortuna di questa squadra sia proprio questo gruppo, perché questi ragazzi, in un anno e mezzo, hanno fatto delle cose per ora meravigliose”. Quali e quanti sono, o potrebbero essere, i margini di miglioramento? “La cosa che mi lascia tranquillo è proprio il fatto che abbiamo ampi margini di miglioramento. Dobbiamo tenere questa voglia di lottare, di andare oltre, anche alle proprie qualità, mettendoci tutto quello che abbiamo in corpo. Poi ci sono cose in cui dobbiamo migliorare, perché senza dubbio per quello che creiamo, per le occasioni, gli ultimi passaggi, su questo ci lavriamo tutti i giorni. Anche sabato, abbiamo avuto tante palle importanti, ma abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio, l’ultima conclusione. Ecco, lì dobbiamo migliorare. Però i nostri attaccanti fanno qualcosa di straordinario in tutta la gara, per cui non gli si può imputare niente. Anzi, devo ammettere che non li cambierei con nessuno e mi auguro che la squadra continui così. Credo che pensare di essere alla pari col Frosinone, essere davanti all’Empoli, sia qualcosa di incredibile, per non parlare del Palermo, per cui sognamo, dobbiamo andare avanti a sognare, e a cercare di dare tutti noi stessi. Poi, in casa, potremo contare sul nostro pubblico, e speriamo di regalargli un’altra bella partita, perché comunque in casa stiamo facendo delle buone cose”. Non possiamo non pensare a quella famosa partita contro il Novara, un ricordo sicuramente indelebile per lei… “Certo, conservo un ricordo bellissimo, mi portò bene quell’occasione, ma ormai è alle spalle”.
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