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«Venerdì la Juventus ha vinto a Napoli stando tutta nella propria metacampo e giustamente mica si è vergognata – il paragone del ds Leandro Rinaudo -. Il calcio moderno è questo, conta l’efficacia non il bel gioco. Ed è vero che noi stiamo segnando pochi gol, però siamo nella zona alta della classifica come le squadre che hanno punte con 10-15 reti». Il bicchiere è dunque mezzo pieno dopo lo 0-0 del Barbera. «Assolutamente sì, sapevamo che a Palermo ci aspettava una sfida difficile, in un ambiente ostico, contro una squadra attrezzatissima. È arrivato un risultato importante e meritato».
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Nota preoccupante le tante assenze in vista. «Il campionato comincia un po’ a presentare il conto tra squalifiche e infortuni: quando lo definivo lungo e imprevedibile mi riferivo anche a queste situazioni. Poi si fa male un difensore e ne viene squalificato un altro, nessuno lo vorrebbe ma capita. In questo Venezia pure chi ha giocato meno ha dimostrato di poterci stare, ora chi subentra farà il proprio dovere e metterà l’allenatore in difficoltà. Giocatori come Suciu e Signori, ad esempio, sono pedine di valore che non hanno ancora espresso le qualità che hanno: ora toccherà a loro dimostrare a Inzaghi che ci sono».
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«Il mercato? Siamo vigili, sto parlando col mister e a breve tornerà il presidente Tacopina. La società è presente e non lascia nulla al caso, ci crede molto. Qualcosa faremo, se ci sarà la possibilità di migliorare davvero».
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)