Leo Stulac,centrocampista del Venezia, innanzitutto come descriveresti la partita giocata contro il Palermo? “E’ stata una bella partita. Il Palermo è una squadra da serie A, ma penso che abbiamo giocato bene ed un punto contro il palermo è positivo”. C’è stato un po’ di nervosismo in campo, dovuto ai tanti infortuni, all’espulsione di Domizzi, un match insomma in cui la buona sorte vi ha voltato le spalle…“Sì, abbiamo avuto qualche problema, ma così è il calcio, noi abbiamo fatto del nostro meglio ed abbiamo portato un punto a casa”. Un punto d’oro, visto come si erano messe le cose. “Sì, è vero. Come ho detto prima, penso che il Palermo sia la squadra più forte del campionato di serie B, ed aver realizzato un punto con loro è veramente bello”. Sabato prossimo, a causa della squalifica di Bentivoglio, Stulac potrebbe trovare maggior spazio, e magari segnare, come ha fatto a Cittadella. Ma lui si limita a dire: “Io fisicamente sto bene, sto lavorando bene ed aspetto il momento di giocare”. A proposito di gioco: rispeto alla passata stagione, quest’anno mister Inzaghi ha cambiato modulo, è passato al 3-5-2. tu come ti trovi personalmente? “Penso che, per i centrocampisti, sia uguale, si tratti del 3-5-2- o del 4-3-3. Ma penso che sia un buon modulo”. E’ un modulo, diciamo, più prudente. “Sì, perché dietro ci sono maggiormente i nostri difensori e posso stare più tranquillo”. Sabato tornerete al Penzo ed affronterete la Pro Vercelli. E’ una squadra indubbiamente da non sottovalutare, ma si trova pur sempre in bassa classifica. Come pensi che vada affrontata una squadra in queste condizioni? “Penso che, contro queste squadre, sia anche più difficile giocare, perché sono sì in una posizione bassa in classifica, ma credo che sia una squadra forte, come tutte le altre. Dobbiamo andare anche noi così, forti, e provare a vincere”. Tu dici che la cosiddetta “forza della disperazione” delle ultime in classifica possa anche fare miracoli, diciamo così? “Sì, penso sia questo. Adesso loro devono vincere qualche partita, e con loro sarà difficile”.
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