«I bilanci del Vicenza calcio sono, ragionevolmente, falsi». È questa la conclusione a cui sono giunti gli inquirenti che stanno indagando sulle gestioni che hanno portato il Vicenza Calcio a un passo dal crac riportata oggi da Il Giornale di Vicenza. Si citano le dichiarazioni in merito rilasciate venerdì il procuratore Antonino Cappelleri, spiegando che la magistratura berica ha depositato al tribunale civile la richiesta di fallimento della società sportiva. La prima conclusione, si legge, a cui sono giunti gli inquirenti è che il club oggi sia insolvente. Sempre sul quotidiano, all’interno dell’articolo a firma di Diego Neri, si evidenzia che “in particolare, finanzieri e magistrati hanno analizzato il bilancio 2016 e quello, non ancora presentato, 2017. Emergerebbero debiti complessivi fra i 17 e i 18 milioni di euro, e un utile che, secondo gli inquirenti, potrebbe essere stato “gonfiato”. In particolare, per quanto riguarda il valore economico effettivo di alcuni giocatori, i diritti televisivi e il merchandising”. Fari puntati, spiega il quotidiano, sui diritti tv: “Per i diritti tv – si sottolinea – sarebbe intervenuto anche il collegio sindacale, sottolineando che in Lega Pro i valori sono decisamente più bassi che in Serie B, e suggerendo delle correzioni; ciononostante, non sarebbero state compiute”. L’articolo si conclude specificando che nei prossimi giorni si prenderanno in esame tutti i bilanci passati fino alla gestione-Cassingena in cui verranno accertate eventuali responsabilità. In merito agli ultimi sviluppi questo il commento rilasciato da Fabio Sanfilippo: ” La Gdf – scrive l’attuale presidente del Vicenza – indaga da circa 1 anno e sarebbero arrivati comunque a prescindere da chi fosse la proprietà. Lo scrivente in soli 15 gg ha trovato tutte o gran parte delle malefatte (motivo per cui ho sempre dichiarato di bloccare tutto nel non dare continuità come da buon senso delle leggi vigenti) … Prima non potevo dichiarare molto in quanto era tutto secretato e giustamente la tifoseria si è adirata con lo scrivente. Emergeranno ancora tanti altri aspetti..”