Operazione miracolo-bis, Nerio De Bortoli ci riprova. Il commercialista mestrino, come 12 anni fa con l’allora Ac Venezia, è di nuovo in prima linea fra tribunali e campi di calcio, al capezzale di un Vicenza (terz’ultimo in C) sull’orlo del baratro con i suoi 116 anni di storia. Il nome di De Bortoli entrò in scena il 22 giugno 2005, quando il Tribunale di Venezia lo nominò curatore fallimentare del Venezia, reduce sul campo dall’addio alla Serie B, ma soprattutto col futuro ormai segnato dal nefasto passaggio di proprietà del club tra l’amministratore unico Franco Dal Cin e il faccendiere Luigi Gallo.
[…]
Di sicuro a De Bortoli non difetteranno passione ed entusiasmo, qualità che lo fecero apprezzare a Venezia in quella torrida estate 2005, quando fece restare a galla il pallone arancioneroverde dando speranze (rivelatesi ben riposte) agli appassionati lagunari. Il 15 luglio 2005 in tribunale a Rialto De Bortoli esultò (dopo essersi inventato persino venditore delle maglie del Venezia pur di raccogliere soldi per saldare i creditori) dopo l’aggiudicazione dell’asta alla cordata formata dalla famiglia di Lorenzo Marinese, con i fratelli Arrigo e Ugo Poletti oltre al futuro sindaco Luigi Brugnaro. Il salvataggio andò in porto e il nuovo Ssc Venezia ripartì dalla Serie C2 (vincendola) grazie al Lodo Petrucci, ora a incrociare le dita è il Vicenza.
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)