Filippo Inzaghi parla a Trivenetogoal nell’antivigilia di Carpi-Venezia, in programma lunedì pomeriggio allo stadio Cabassi: “Sono stato stamattina al funerale di Mondonico – sospira – è un momento difficile perché se ne sono andati in poche settimane prima Astori e poi Mondonico. Era stato il mio mister all’Atalanta, quando avevo vinto il titolo di capocannoniere, con 24 gol nel 1996-1997. Era una grande persona, lo sentivo spesso ed ero in contatto anche con la figlia. Sapevo che stava male ed è un grande dispiacere quello che è successo”. Poi si parla anche di calcio giocato: “Ho visto cose che non mi sono piaciute l’altra sera, noi non parliamo mai di arbitri, ma vogliamo rispetto. Io sono stato squalificato senza aver fatto nulla, Del Grosso lo stesso. Siamo una neopromossa, ma vogliamo rispetto. D’ora in avanti vigileremo su quello che accadrà, perché stiamo facendo tanti sacrifici e vogliamo rispetto. Le scelte? Ho ancora due allenamenti per pensarci, devo valutare tante cose. Ho sempre detto che con me chi sta bene e merita di giocare gioca. Audero l’avevo visto a Roma direttamente dopo la Nazionale, Vicario ha dimostrato di essere in forma e ho scelto lui. Potrebbe essere riconfermato? Vedremo, Audero ha fatto benissimo prima delle ultime due partite e non per caso è in Nazionale. Modolo è recuperato, mentre Geijo speriamo che gli nasca il figlio perché era in un grande momento di forma e a Frosinone ci è mancato. La vittoria fuori casa che manca? Noi siamo salvi a marzo, non può essere tutto normale, io ripeto che ho un premio salvezza anche molto alto, per cui è giusto essere qui a giocarsela visto che siamo così in alto, ma non dimentichiamo mai da dove siamo partiti. Se vinciamo a Carpi mettiamo la nona a cinque punti di distacco e sarebbe qualcosa di veramente importante”