Giuseppe Sannino polemizza con Mauro Milanese in una lunga intervista a Tuttomercatoweb: “Quando ho lasciato non ho mai fatto dichiarazioni polemiche. Ho visto però che il mio buon amico Milanese ha detto che sono andato via per i risultati… beh, a Trieste il programma era di due anni e avevo accettato la Triestina per questo. Ho lasciato la squadra in zona playoff. Ho costruito un piccolo gioiello che faceva un bel calcio. Non parlare a volte è molto meglio di quando si parla. Ma la verità la sanno tutti: giocatori e ambiente. Dai tempi di Palermo non mi sono mai permesso di dire una parola, ma se devo sentire delle stronzate è giusto rispondere. Sono andato via da Trieste in zona playoff. Giocatori e tifosi sanno la verità. Non accetto intromissioni di natura tecnica. Amo sempre il confronto, ma quando non mi sento libero di poter fare il lavoro come è giusto che faccia un professionista è corretto farsi da parte. Io vivo di passione e lavoro per la società, però la mia faccia devo metterla perché sono libero. Sono una persona che vuole fare il proprio mestiere ed essere giudicata alla fine. Non sto da una parte per prendere i soldi, per me è più dignitoso dimettersi che aspettare che ti mandino via. Al Watford eravamo secondi in classifica, a Catania sono andato via prima che avvenissero i famosi episodi dei treni del gol, del Carpi non voglio parlare, mi sono dimesso anche alla Salernitana a pochi punti dai playoff. Alla Triestina sono andato perché pensavo si potesse lavorare per un progetto. Non credevo di dover andare contro il mio modo di essere. Le dimissioni non devono passare per una debolezza, anzi”.