Oggi, alle ore 9.40, è stato consegnato all’ufficio protocollo del Comune di Venezia, il tanto atteso Studio di Fattibilità della costruzione del nuovo stadio del Venezia. L’area individuata è quella ormai famosa, vicino all’aeroporto Marco Polo. Nel post conferenza stampa di presentazione, Dante Scibilia e Alessandro Vasta hanno fornito ulteriori indicazioni sul progetto. “Rispetto a quella che era una idea iniziale, abbiamo ristretto le operere a quelli che sono gli asset importanti. Ad esempio si pensava potesse essere costruito un teatro che poi è stato eliminato. Ci sarà comunque un’area conference. In estate, nello stadio, si possono svolgere anche eventi che non sono necessariamente degli spettacoli”. E sul fatto che lo stadio non sia coperto: “La copertura avrebbe fatto alzare di molto il costo della costruzione dello stadio, e anche del successivo mantenimento. Va anche considerato che nella zona non succede spesso che vi siano delle forti nevicate, e comunque vi saranno delle strutture adeguate, in modo tale che il campo sia protetto. Il terreno di gioco sarà fatto da erba mista a quella artificiale, e con la copertura ci sarebbero molte probabilità che si possa rovinare, per mancanza di aria e sole naturali”. Che tipo di gare internazionali potrà ospitare questo impianto. “Tutte le gare europee, tranne le finali delle due maggiori coppe”. Sarà di oltre 80 mila metri quadrati lo spazio dedicato al parcheggio che sarà situato vicino a quella dovrebbe essere la seconda pista dell’Aeroporto di Venezia, nell’area non edificabile. Ventimila metri quadrati per il verde pubblico. “Dal punto di vista del consumo energetico, cercheremo di ridurlo al minimo, con tutta una struttura impiantistica molto avanzata che la stadio studiando con uno dei potenziali investitori”. Il discorso, ormai famoso, del vetro di Murano è stato decisamente accantonato. “La copertura sarà opaca, ed il motivo continuerà anche nell’area alberghiera”. Visto il progetto, l’esterno dello stadio assomiglia a quello del Bayern Monaco, ma essendo in fase preliminare, non è ancora possibile sapere quale sarà la versione definitiva. Infatti sarà necessario attendere tutto l’iter, anche se “per arrivare a questa presentazione è stato fatto un lavoro importante attraverso il confronto con il Comune, su diverse tematiche, da quelle giuridiche a quelle tecniche”. Importante anche il via libera dell’Enac che non era decisamente scontato.
