Non è veneto (è nato a Saronno), ma ha la madre Maria Cristina padovana doc, i nonni materni veneti sparsi sulla direttiva Padova-Rovigo e la nonna paterna a sua volta veneta. Federico Roccio, 29 anni, sarà ospite fra domani e sabato 22 settembre di due diversi eventi a Padova: prima al Green Street Pub di via Dante e poi del Berlino Beer Music and Friends di via Ognissanti. Sul piatto la presentazione ufficiale del suo libro «Il Cacciatore di Stadi», un successo annunciato destinato a ottenere una vasta eco mediatica su tutti i fronti. Roccio, nel suo continuo peregrinare in tutta Europa, ha raggiunto la bellezza di 526 stadi visitati in 33 paesi diversi. Uno degli ultimi, il cinquecentoventitréesimo, è stato lo “Stade Josy Barthel” di Lussemburgo per Lussemburgo-Moldavia: «Ma nei due giorni successivi – sorride Roccio – ne ho visitati altri tre e sono arrivato a 526. E non ho intenzione di fermarmi. Uno di quelli a cui sono maggiormente affezionato è la Ludogoretz Arena di Razgrad, in Bulgaria, per assistere al match di Europa League Ludogorets-Milan. Era il numero 500, un traguardo che mi ha riempito d’orgoglio». Roccio, che in questi giorni si trova in Grecia, è pronto per il tour padovano, «la terra dei miei nonni e di mia madre». Un tour che verrà completato da un’ospitata televisiva negli studi di Telenuovo: «“Il Cacciatore di stadi” non è stato pensato come un’opera perfetta – spiega Federico – ma vorrebbe invece rappresentare uno stimolo a cercare sempre la bellezza nella vita, in ciò che facciamo, al lavoro o nel tempo libero, in quanto abbiamo di più caro, in chi ci sta accanto, in chi incontriamo nel nostro cammino. Mi piacerebbe arrivare al cuore di ciascun lettore». Chiusura con una chicca: «La partita più assurda a cui ho assistito – sorride Roccio – è stata senza dubbio Bodrumspor – Muglaspor, quarta serie turca. 40 gradi, un clima impossibile e il cartello “No facebook” all’ingresso. Indimenticabile».
Fonte: Corriere del Veneto