• 13 Febbraio 2026

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Semaforo biancorosso, verde Giacomelli, giallo Salvi e Andreoni, rosso Colella, Arma e Curcio

VERDE

Giacomelli – Corre come un forsennato e cerca di creare situazioni pericolose per la difesa marchigiana ma l’espulsione di Arma non gli facilita il compito e spesso si trova a lottare da solo. Non ripete la straordinaria partita di mercoledì con il Monza ma è forse l’unico a provarci e  l’ultimo a mollare.

GIALLO

Salvi – A lui spetta il compito di impostare il gioco, ma non riesce nell’intento di creare la giusta manovra e dettare i tempi del centrocampo. Lo svantaggio a pochi minuti dall’inizio e l’inferiorità numerica gli complicano le cose e il suo rendimento ne risente.

Andreoni – Entra in campo nel secondo tempo con l’obiettivo di spingere sulla fascia, la partita è però ormai compromessa e la sua qualità e forza fisica non sono sufficienti per raddrizzare il match.

ROSSO

Arma –  Ha sulla coscienza un’espulsione per una gomitata mentre la sfera del gioco era lontana anni luce da lui. Lascia così la squadra in inferiorità numerica per tre quarti dell’incontro e dovrà quasi sicuramente saltare le prossime due partite. Da un giocatore della sua esperienza certi cali di tensione non sono ammessi.

Curcio – Il giocatore che ha fatto sognare i tifosi dell’Arzachena deve ancora esplodere, e in una partita come quella di Fermo le sue invenzioni potevano essere fondamentali per riacciuffare i marchigiani. Con l’assenza di Arma sarà necessario che anche lui trovi la via del gol.

Colella – Questa volta il mister biancorosso non riesce nell’impresa di portare a casa punti, e la causa potrebbe essere addebitata anche al folto turn over. Se è vero che per alcuni giocatori era necessario uno stop dovuto alla precaria condizione fisica,  è apparsa quasi una forzatura non inserire nella formazione titolare chi avrebbe potuto giocare dall’inizio una partita che già in conferenza stampa era stata definita insidiosa.

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