Fuori programma in sala stampa, dove c’è stato un battibecco tra Pierpaolo Bisoli e Francesco Di Mariano, autore del gol del definitivo 2-1 ed espulso nel finale per fallo di reazione su Trevisan. Incalzato su questo episodio il tecnico biancoscudato ha affermato: “Non c’è da commentare niente, c’è da andare avanti. Se vediamo quello allora ci sono da commentare anche altre cose. Noi siamo tutt’altro che scorretti. Stavo parlando con un collaboratore e non ho visto cos’è successo, ma ho visto parecchi stare a terra per tanto tempo quindi se parliamo di scorrettezza dobbiamo guardare l’intera partita. Io non ho visto bene, non commento. Commento quello accaduto dopo, mi sembra ci fossero molti giocatori troppo esagitati”. A questo punto Di Mariano, in attesa del suo turno per le interviste, interviene specificando che era stato Vicario, portiere arancioneroverde, a buttare fuori il pallone. Bisoli replica immediatamente: “Tu non ti sei comportato bene”, con controreplica di Di Mariano: “Io ho sbagliato e chiedo scusa”. L’allenatore biancoscudato ‘accetta’ le scuse di Di Mariano e specifica: “Il tuo episodio fa parte del calcio, sapessi di quanti sono stato protagonista io! Sto solo commentando il dopo… Io non ho mai insultato giocatori, ma sentirmi insultato mi dà noia. Con gli avversari non ho mai parlato, ma se qualcuno mi viene a prendere in giro mi dispiace”. Molto felice Di Mariano per il risultato finale. “Non voglio parlare molto di quel gesto antisportivo del Padova e della mia espulsione. Diciamo che poi ho chiesto scusa a Trevisan, anche se si era sentito benissimo che era stato detto di non restituirci il pallone messo in fallo laterale da Vicario. Diciamo che con il rigore ho costruito un fiore che poi ho calpestato con il mio cartellino rosso. Ho chiesto scusa ai compagni, ma dentro lo spogliatoio abbiamo esultato tantissimo, c’era una bolgia. Era importante portare a casa questa vittoria, perché avremo due partite difficili con Lecce e Benevento. Zenga mi aveva detto che avrei segnato al novantesimo e poi mi sono trovato a tirare dagli undici metri. In quel momento ho pensato solo a concentrarmi sulla palla e sulla rete. Al goal loro ci ero rimasto male. Dobbiamo essere più bravi a sfruttare i contropiedi, siamo bravi a ripartire, ma poi non riusciamo a concludere bene”.