Sasà Burrai ha il volto fiero e orgoglioso di chi ha scritto una pagina importante nella sua carriera: «Non ho mai collezionato 100 presenze in un solo club: sono contento di aver tagliato questo traguardo col Pordenone». Si batte il petto, il regista neroverde, classe 1987, anima tecnica di un team che viaggia spedito verso la serie B: sono 9 i punti di vantaggio sulla seconda in classifica, la Triestina. «Spero – dice anche riguardo alla prossima stagione – di poter dire la mia con questi colori anche nella categoria superiore».
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Ha festeggiato al meglio le cento presenze col Pordenone (condite da 32 assist, un numero pazzesco): come si sente? «È una grande soddisfazione. Mai avevo tagliato un traguardo così. Qui avevo deciso di ripartire grazie al mio procuratore dopo le esperienze negative con Monza e Juve Stabia: aver firmato per i ramarri nell’estate del 2016 si è rivelata una scelta azzeccata, perché sono tornato ad alti livelli. Ho vissuto dei momenti splendidi e spero di viverne altri ancora».Ha raccolto alla grande l’eredità di Pederzoli, si è perso il Pordenone. Ma c’è ancora una pagina importante da scrivere: quella della promozione in serie B.«Spero di giocare nella categoria superiore con questa maglia. Le 100 presenze sono solo un punto di partenza, raggiunto grazie alla fiducia della società, degli allenatori e dei compagni che ho e ho avuto: alla mia età ho ancora tanta voglia di dimostrare che posso dire la mia anche in un campionato più importante di questo».
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(Fonte: Messaggero Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)