«Quando arrivai nel luglio del 2000, grazie soprattutto a Pierpaolo Marino, ero un po’ spaesato. L’Udinese era una grande squadra, costruita per approdare in Europa. Mi colpii Sottil, mai banale negli atteggiamenti, sempre concentrato e pronto a opporsi all’avversario. Il primo a sbagliare con i tifosi fui proprio io. Negli ultimi due anni con l’Udinese quando sbagliavo a volte venivo beccato e reagivo d’istinto, alzando la mano quasi a mandare a quel paese i tifosi. Sbagliato. Un professionista deve accettare anche i fischi. Peccato perché ad Udine io mi sono trovato davvero bene». queste alcune delle dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Vincenzo Iaquinta, ex attaccante dell’Udinese.