• 12 Aprile 2026

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Vicenza, Sagramola: “Balzaretti l’ho avuto a Palermo, ora lo conoscerò come Ds”

Però questa è una squadra importante, il Vicenza è stato costruito in coerenza con le ambizioni dichiarate e anche questa è una cosa non facile da riscontrare, perché a volte si fanno chiacchere, promesse e poi dopo… qui invece c’è la volontà da parte di tutti, cosa che ho riscontrato anche stamattina parlando con Balzaretti e con l’allenatore, tutti quanti sentono sulle spalle la responsabilità, il peso di questa stagione. La volontà di tutti è quella di vincere. Quindi è una squadra importante, ricca di valori, d’altronde sono stati presi quasi i migliori giocatori un po’ da tutte le parti.

Balzaretti? L’ho conosciuto come calciatore ai tempi del Palermo, dopodiché quando era a Roma abbiamo avuto dei rapporti ed io ero a Brescia. E’ un ragazzo generoso, entusiasta, persona perbene. Dal punto di vista professionale imparerò a conoscerlo meglio lavorandoci insieme tutti i giorni. Però è una persona di grande rispetto. Ho letto le sue dichiarazioni ed è anche una persona onesta e coraggiosa nell’assumersi le responsabilità di fronte alle contestazioni, non è da tutti, anzi, quasi tutti cercano di nascondersi dietro le responsabilità altrui e questo gli fa onore.

Piazza agitata in questo momento? Adesso ad animi spenti vi posso dire quello che mi è successo negli anni. C’è mai una volta che Vicenza è tranquilla? Per un motivo o per un altro. D’altronde c’è tanta passione e c’è sempre stata. Non è facile riscontrarlo ovunque, perché c’è questa partecipazione forte alle vicende della squadra della città da parte di un numero consistente di tifosi rapportato alle dimensioni della città stessa. Ci sta, i tifosi sono esigenti a fronte dei quali quello che si deve fare è lavorare, lavorare e lavorare e banalmente sudare la maglia. Dopodiché devo dire che sanno riconoscere anche quello e apprezzarlo, poi dopo i risultati sono figli di tante cose, anche della fortuna. Ho visto perdere una partita incredibile con il Renate, con una squadra prima in classifica che è stata dominata eppure poi perdi la partita. Non credo che nessuno abbia contestato la squadra in quel contesto o per quel risultato. Per cui l’importante è lavorare, impegnarsi, tutti devono cercare di dare il meglio perché la squadra è piena di valori, devono diventare squadra, devono imparare a sacrificarsi l’uno per l’altro e superare il peso e la responsabilità di una maglia pesante come quella del Vicenza.
Qui c’è una struttura che non è paragonabile a quella dell’epoca, oggi è una società importante e strutturata. Ricordavo stamattina che, a differenza di quello che si può pensare, il motore è la società e paradossalmente le ruote sono la squadra, e non viceversa. E qui c’è una società di livello, è stato costruito qualcosa di importante.

Palermo in alto, cose fondamentali per vincere la C? Ci vuole competenza, qualità e spirito di gruppo, che non si misura quando le cose vanno bene, ma quando le cose vanno male. Se c’è quello si ottengono i risultati migliori e poi ci vuole sempre un pizzico di fortuna, come in tutte le cose”.

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