Confente 5,5: subisce gol e per il resto non deve intervenire in occasioni particolari. Resta il fatto che sembra non garantire sicurezza alla difesa
Ierardi 4: Prende il giallo ed ingenuamente rischia anche l’espulsione. Arriva perennemente in ritardo sul pallone e continua nel suo periodo negativo
Padella 4: una delle sue peggiori partite di quest’anno: non si intende con Pasini e la Feralpi penetra spesso in area di rigore
Pasini 4 come il compagno di reparto Padella. Troppi errori e facilita il compito degli attaccanti lombardi (dal 77′ Valietti sv)
Sandon 4: Non pervenuto nella fase d’attacco, male in quella difensiva (dal 79′ Giacomelli sv)
Zonta 4: Baldini lo schiera in un ruolo piuttosto inedito e lui non riesce a sorprendere: mai propositivo e spesso in difficoltà nei confronti dei centrocampisti della Feralpi (dal 61′ Jimenez 5: non mostra ciò che lo ha contraddistinto nelle prime giornate)
Cavion 4: inizia male il match: due errori di disattenzione e non è mai in partita. La buona prestazione contro l’Arzignano è solo un ricordo
Ronaldo 4: a Vicenza non si è ancora visto il giocatore con la classe di categoria superiore. Con il passare dei minuti aumenta il suo nervosismo e non aiuta la squadra
Scarsella 4: Baldini lo manda in campo titolare ma torna a disputare una partita mediocre sulla falsariga di tutte quelle disputate fino a questo momento con la maglia biancorossa. (Dal 46’ Rolfini 4: come l’ex giocatore del Modena torna a disputare una partita anonima)
Dalmonte 4: gioca da seconda punta e il suo potenziale viene limitato. Non incide come potrebbe
Ferrari 5: aver giocato contro l’Arzignano lo manda in debito di freschezza ma ha anche poche palle giocabili e non è determinante come al solito
Baldini 3: cambia per l’ennesima volta il modulo come se non avesse ancora trovato la quadra e dopo tre mesi di campionato non è più accettabile. Il Vicenza gioca la peggior partita da iniziò stagione e inciampa nella seconda sconfitta casalinga consecutiva, la quinta in dodici partite, troppe per chi ha l’obiettivo di vincere il campionato e a questo punto alla proprietà non resta che provare un cambio netto della guida tecnica per raddrizzare un’altro campionato deludente.